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Chiuso il centro sportivo Biavati: “Niente luce, cadono i palloni sugli atleti”

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19.02.2026

Bologna, 19 febbraio 2026 – Lucchetto e chiusura immediata al centro sportivo Biavati, e ai relativi campi da calcio, padel, beach volley e tennis in via Shakespeare, alla Corticella. La decisione presa d’emergenza in Comune comporta anche la sospensione delle attività della polisportiva Us Corticella in quei campi. La decisione è stata presa per “tutelare l’incolumità di utenti e personale fino al ripristino delle condizioni di sicurezza e alla successiva verifica da parte del Comune”.

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Che cosa è successo nel centro Biavati

Già negli ultimi giorni di gennaio, e l’ultima solo ieri, sono arrivate in Comune segnalazioni su frequenti blackout e cali di tensione elettrica all’interno dell’impianto. Quello che hanno stabilito i tecnici è che queste interruzioni di energia sono causate dal distacco dalla rete di distribuzione locale, a causa del mancato pagamento delle bollette da parte della concessionaria. 

Per ovviare a questo problema – e senza avvisare il Comune né chiederne l’autorizzazione – è stato installato un gruppo elettrogeno installato per alimentare l’intero centro sportivo in sostituzione della rete cittadina.

Ma questo ‘accrocchio’ non è bastato – scrive l’Amministrazione – per evitare gravi problemi: 

il mancato funzionamento delle luci di emergenza nei campi coperti dai palloni pressostatici;

il progressivo sgonfiamento delle strutture pressostatiche a causa dell’assenza di alimentazione elettrica, con rischio immediato per le persone presenti;

la diffusione di fumi da combustione di gasolio nei palloni e in altri spazi del centro;

lo spegnimento delle caldaie e il conseguente abbassamento delle temperature.

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Martedì scorso istruttore e allievi ‘prigionieri’ nel pallone sgonfiato

Particolarmente grave l’episodio segnalato martedì 17 febbraio scorso: durante una lezione di tennis con un istruttore e dieci ragazzini, si è verificato l’ennesimo blackout con spegnimento delle luci e cedimento dei palloni pressostatici, i cui teli si sono sgonfiati fino a terra.

Sopralluoghi e diffide del Comune

Il Comune area già intervenuta nel centro sportivo all’inizio di febbraio e aveva chiesto “il ripristino dell’allaccio alla rete elettrica e la trasmissione di tutta la documentazione tecnica e di sicurezza relativa all’impianto elettrico, al gruppo elettrogeno e ai palloni pressostatici, fissando un termine ultimo al 13 febbraio e preannunciando la possibile chiusura in caso di inadempienza”.

Visto che nulla di quanto richiesto è arrivato, “il Comune ha ritenuto necessario vietare la permanenza di persone all’interno del centro sportivo fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza e alla verifica tecnica da parte degli uffici competenti”.

L’ordinanza è stata notificata al gestore, pubblicata all’Albo Pretorio e trasmessa al Prefetto e al Questore di Bologna.


© il Resto del Carlino