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Boati e lampi nel cielo di Dubai. Ascolani e fermani, fiducia e paura: “Nonostante tutto siamo al sicuro”

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02.03.2026

Sopra Clara Di Bonaventura; sotto, Federica Silenzi e Stefano De Angelis

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Dubai, 2 marzo 2026 – L’escalation militare tra Iran e Israele, con il coinvolgimento degli Stati Uniti e dei Paesi del Golfo, ha raggiunto anche Dubai, il cui cielo è solcato da missili e droni iraniani. Un attacco che ha scosso la quotidianità pacifica della città rompendo la percezione della sua invulnerabilità, creando una diffusa tensione tra la gente.

A Dubai, città considerata tra le più sicure al mondo, simbolo di sviluppo e opportunità, vive anche una comunità marchigiana numerosa e radicata, che oggi racconta preoccupazione e fiducia in notti di boati e lampi nel cielo. Tra loro Stefano De Angelis, della Cooperativa Giocamondo di Ascoli, che in un video affidato ai social parla di una situazione ‘relativamente tranquilla’. “Sentiamo il rumore di caccia che volano nei cieli di Dubai – dice – ma gli hotel non sono bombardati. Il frammento di un drone intercettato è caduto sulla tettoia d’ingresso di un hotel, provocando danni ma nessun ferito, nessun bombardamento a Dubai. La vita qui va avanti tranquilla, per ora”.

Come De Angelis sono tante le persone che seppur riponendo fiducia nel governo locale, sentono la tensione dello stato reale dei fatti, complicato anche dalla chiusura dell’aeroporto internazionale e dall’ovvia sospensione dei voli per restrizioni sullo spazio aereo dopo gli attacchi. Tra i fermani che a Dubai hanno avviato imprese, soprattutto nel digitale, c’è Federica Silenzi, originaria di Porto San Giorgio e tra le prime ad arrivare negli Emirati. Anche lei ha affidato ai social le sue parole. “Ci siamo cominciati a preoccupare – ha detto – quando abbiamo visto lampi di fuoco nel cielo e quando sono arrivati i messaggi di allerta che raccomandavano di restare chiusi in casa. Praticamente tutti i missili e i droni sono stati intercettati e distrutti, quelli che cadono sono i frammenti”.

Momenti di paura anche per Clara Di Bonaventura, originaria di Fermo, da tre anni a Dubai dove è un’affermata sommelier e titolare di una scuola di vino online. Con altri ragazzi fermani ha deciso di spostarsi nel deserto, ospite di amici, in attesa che l’emergenza rientri. “Stiamo bene – è il suo messaggio rassicurante – abbiamo avuto momenti di grande paura, ora stiamo cercando di tranquillizzarci. Purtroppo la situazione è seria ma i missili sono stati intercettati. Nonostante i boati, a casa ci siamo sentiti al sicuro”.

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