Nuovo assalto al Pilastro. Rifiuti buttati nel cantiere
Un frame del video che immortala il vandalismo ai danni del cantiere del MuBa
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Decine e decine di sacchi della spazzatura. Buttati all’interno del cantiere del MuBa. La scena, ripresa da una residente martedì sera, è stata l’epilogo dell’ennesima giornata di tensioni al Pilastro. Se nel pomeriggio gli attivisti di MuBasta avevano di fatto costretto, con il loro atteggiamento, a sospendere la commissione in Quartiere sul progetto di Futura, in serata i soliti ‘ragazzini’ sono arrivati nel parco Mitilini, Moneta e Stefanini e hanno iniziato a lanciare sacchi di immondizia all’interno dell’area recintata. Avevano al seguito anche lo striscione che era stato affisso fuori dalla casa di quartiere in via Campana e, per concludere in ‘bellezza’ la serata, hanno anche lanciato dei petardi verso le auto in sosta. Il tutto, mentre dalle finestre i cittadini chiedevano loro: "È questo il vostro dialogo?".
Un vandalismo che ha costretto gli operai a ripulire l’area, fulcro di uno scontro che ormai non è più arginabile nei confini del dialogo. E neppure della razionalità, quando si arriva a paragonare il cantiere del Pilastro con il lager di Auschwitz, come ha fatto qualcuno sui social, scatenando la reazione di Aned (associazione nazionale ex deportati): "Non possiamo accettare – scrivono – che si descriva un cantiere come un campo di concentramento. Su questo argomento non si può scherzare. Esponete le vostre ragioni, ma non offendere la memoria. Bologna non merita queste tragiche sciocchezze".
E il sindaco Matteo Lepore è tornato a puntare il dito contro gli attivisti MuBasta: "Direi che tutti hanno visto con i loro occhi le scene di violenza che hanno impedito lo svolgimento di una commissione di quartiere. Chi usa la violenza per affermare i propri principi e tappare la bocca agli altri ha già perso in partenza. Come Comune stiamo lavorando con i residenti e con i cittadini che vogliono fare qualcosa di buono per la comunità. Per il resto, credo che anche le scene di martedì ci dicano che non c’è spazio per la violenza a Bologna", dice ancora Lepore, che però precisa: "Non c’è nessun muro contro muro. Ci sono l’amministrazione e i cittadini che vanno avanti, e queste persone, che saranno poche decine, che a un certo punto capiranno che non avranno più spazio se continuano per un pugno di voti in più a usare la violenza. È campagna elettorale e saranno i cittadini a giudicare".
Per il capo di gabinetto del Comune Sergio Lo Giudice al Pilastro è stata scritta "una brutta pagina di prevaricazioni da parte di gruppi politici e di un comitato contrari al Museo dei bambini e delle bambine. Contestazioni anche violente hanno impedito ai cittadini presenti di ascoltare e confrontarsi sul progetto". E il segretario Pd Enrico Di Stasi fa nomi e cognomi: il boicottaggio del cantiere "è un’azione politica organizzata da Potere al popolo e altri gruppi contro l’amministrazione e quel che sta facendo nel quartiere". Frasi a cui replica Pap, che sostiene in prima linea la lotta contro il museo e che accusa la "giunta Lepore-Clancy" di aver "deciso per lo scontro", chiedendo un "passo indietro perché dal Nido Roselle al Parco Don Bosco questa giunta ha più volte giurato di non poterne fare salvo finire per farli".
Una posizione drastica, che non va giù ai tanti che invece vedono nel museo un’occasione di crescita per il Pilastro. "Non si può trasformare un’opportunità educativa in una bandiera ideologica – si legge in una nota del comitato MuVet, che vuole il MuBa –: realizzare il museo significa investire sulla sicurezza reale e sul welfare a sostegno delle tante fragilità del Rione e della città stessa. Portare cultura a tutti e in particolare alle famiglie in un’area fragile significa accendere le luci, creare passaggi, rendere spazio al degrado. Quando si lascia un’area nel limbo dell’incertezza, si sta facendo un regalo al degrado", sccrivono da MuVet, invitando "nuovamente a un dialogo costruttivo e sensato per far cessare questi atti che portano solo maggiore sofferenza e degrado al Pilastro e che non stanno facendo bene al territorio".
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