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Morti in ambulanza, i Ris a caccia del Dna di Spadino sulle siringhe

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16.03.2026

Luca Spada, detto Spadino, indagato per l’omicidio di 5 anziani

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Forlì, 16 marzo 2026 – Appuntamento ai Ris di Parma, mercoledì, per il caso delle morti sospette in ambulanza, indagine della procura di Forlì sul decesso di cinque anziani trasportati su mezzi di soccorso della Croce Rossa tra il febbraio e il novembre 2025. Indagato, per omicidio plurimo volontario, risulta essere Luca Spada, meldolese, 27 anni, per tutti Spadino, autista soccorritore del Comitato di Forlimpopoli-Bertinoro.

Accertamento tecnico irripetibile sul materiale sequestrato

Si tratta del primo accertamento tecnico investigativo di questa vicenda. Gli inquirenti scientifici svolgeranno un ‘accertamento tecnico irripetibile’ su alcuni oggetti rinvenuti nella disponibilità dell’indagato; si tratta di materiale sequestrato lo scorso dicembre nell’ambulanza solitamente utilizzata da Spadino e che, per l’accusa, apparirebbero “del tutto incompatibili con il suo ruolo di mero autista soccorritore”.

Alla ricerca del Dna dell’indagato Luca Spada

In particolare, l’accertamento si focalizzerà sulla ricerca di Dna di Spada o di ulteriori elementi utili alle indagini sui cosiddetti ’connettori a tre vie’ sigillati, rinvenuti nella disponibilità dell’indagato, su siringhe in plastica – alcune munite di ago e cappuccio, con residui di liquido trasparente e già utilizzate – nonché su aghi privi di cappuccio e su cateteri venosi anch’essi già utilizzati. Le operazioni saranno finalizzate alla ricerca di tracce biologiche, con eventuale evidenziazione, tipizzazione e comparazione dei profili di Dna rinvenuti.

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Ipotesi: effetto bolla d’aria attraverso siringhe vuote

Per l’accusa, Spada potrebbe avere causato la morte degli anziani utlizzando la tecnica dell’effetto bolla d’aria attraverso siringhe vuote. L’accertamento scatterà alle 9 di mercoledì alla centrale dei Ris di Parma, alla presenza dell’avvocato di Spada, Gloria Parigi, e dell’avvocato Max Starni, che con l’avvocato Massimo Mambelli tutela l’unica parte offesa della vicenda, i famigliari di una 85enne deceduta il 25 novembre dopo essersi sentita male durante il trasporto dall’ospedale di Vecchiazzano a Villa Igea. Spada, a piede libero, senza alcun provvedimento restrittivo, ha sempre protestato la sua innocenza.

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