menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Carcere a vita per Daniele Severi. Cadavere decapitato, il verdetto della Cassazione: ergastolo confermato

10 0
18.04.2026

A sinistra, Franco Severi, trovato decapitato il 22 giugno 2022. A destra, l’avvocato Max Starni affiancato dai fratelli di Franco (Milena, Mario Angelo e Romano) a Roma, schierati come parte civile contro l’altro fratello, Daniele

Articolo: Ucciso e decapitato, confermato l’ergastolo per il fratello

Articolo: Decapitato a Civitella, ergastolo per Daniele Severi: per i giudici, ha ucciso lui il fratello Franco

Forlì, 18 aprile 2026 – L’ultima parola è arrivata ieri alle 19. A Roma. Quando cioè i giudici della prima sezione penale della Corte di Cassazione confermano, in via definitiva, l’ergastolo nei confronti di Daniele Severi, 67 anni, meldolese. I giudici di terzo grado hanno accolto un solo punto per la difesa, eliminando nella sentenza l’aggravante dei “futili e abietti motivi”.

Verdetto che non dà scampo all’autista soccorritore del 118 in pensione. Per lui ora l’unico orizzonte è il carcere a vita. Per la giustizia italiana, Daniele Severi è l’assassino di Franco, il fratello, trovato senza vita, decapitato, il 22 giugno 2022 nel suo fondo agricolo di Ca’ Seggio di Civitella.

Gli indizi dell’esito si vedono tutti già in mattinata, nel momento in cui la procura generale della Corte dice no al ricorso della difesa di Daniele Severi: “Inammissibile”. La pubblica accusa di Cassazione informa i giudicanti degli Ermellini di avere accolto pienamente le conclusioni dei colleghi di primo e secondo grado, a Forlì e Bologna. Chiedendo di conseguenza la conferma dell’ergastolo, così com’era avvenuto nel processo alla Corte d’Appello di Bologna, un anno esatto fa, il 17 aprile 2025, che a sua volta aveva bissato il massimo della pena sigillato il 23 maggio 2024, in primo grado, in Corte d’Assise a Forlì.

Dopo la pubblica accusa a prendere la parola è l’avvocato Max Starni, che tutela gli interessi dei fratelli (presenti a Roma) schierati in memoria del fratello Franco, e tutti avversari di Daniele, coi quali s’erano scontrati più volte nel corso degli ultimi anni, con querele finite anche in processi. In uno dei quali Daniele era stato condannato per minacce di morte alla sorella Milena. In un altro procedimento, Daniele era finito a processo per le lesioni causate al fratello Romano, ex poliziotto. Starni si allinea alle conclusioni del procuratore, chiedendo il massimo della pena. L’arringa del nuovo avvocato di Daniele, Alessandro Diddi, entra nei dettagli, sostenendo che i giudici precedenti “hanno errato nella valutazione degli elementi indiziari, ritenuti contraddetti da ulteriori circostanze”.

“Si tratta di una decisione senza equivoci. Questa pronuncia – dichiara l’avvocato Max Starni – restituisce dignità alla memoria di Franco e ai suoi fratelli. Oggi ha vinto la giustizia”.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino