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Caccia alle streghe. Minacce di morte a compagna e figlio: "Farà la stessa fine"

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15.04.2026

La compagna di Spadino, Elena Nedyalkova, che gestisce una piadineria

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Il clima è da caccia alle streghe. A Meldola i parenti di Spadino sono rintanati in casa. L’unico che esce è il padre. Che non lascia il suo lavoro di apicoltore: "Non ho voglia di parlare... ma credo che tutto si risolverà presto. Mio figlio è innocente...".

Tutti gli altri famigliari dell’autista soccorritore della Croce Rossa del Comitato di Forlimpopoli-Bertinoro stanno però alla larga dalle strade del paese. Specie dopo l’alluvione di messaggi minatori ricevuti dalla fidanzata del 27enne Luca Spada, arrestato sabato per omicidio pluriaggravato per la morte di una 85enne e accusato dell’assassinio di altri cinque anziani. Intimidazioni che hanno travolto la donna nelle ultime 24 ore. Con minacce di morte anche contro il figlio di un anno.

"La donna, estranea alla vicenda – sottolinea l’avvocato Daniele Mezzacapo –, è stata fatta oggetto di una grave escalation di atti intimidatori, consistiti in messaggi minatori e telefonate presso la propria attività lavorativa, con minacce esplicite rivolte sia alla sua persona sia al figlio minore, di appena un anno di età. Diversi scritti verranno immediatamente inoltrati alla procura della Repubblica". Decine i messaggi sui social, Facebook e Instagram. Tantissime anche le telefonate minatorie al chiosco di piadina gestito da Elena, la compagna di Spadino, dove però a rispondere è una dipendente. "Farò la stessa cosa che avete fatto voi a tuo figlio" è il tono di uno delle decine di messaggi.

"Si tratta di condotte intollerabili sotto il profilo umano e giuridico che, per contenuto, modalità e reiterazione, appaiono idonee a integrare, a seconda dei casi, fattispecie penalmente rilevanti, tra cui minaccia, molestia, diffamazione e, ove ne ricorrano i presupposti, atti persecutori" rimarca l’avvocato Mezzacapo.

"Per queste ragioni – aggiunge Mezzacapo – la signora mi ha conferito l’incarico affinché venga assicurata ogni più opportuna tutela nelle sedi competenti". L’avvocato – noto anche come politico, ex vice sindaco della Lega, ora consigliere comunale di Futuro Nazionale, partito del generale Roberto Vannacci – fa sapere che "ogni comunicazione, messaggio, contenuto digitale e contatto telefonico avente carattere minatorio o intimidatorio verrà debitamente acquisito, conservato e documentato ai fini probatori".

Mezzacapo avvisa "chiunque abbia già diffuso, pubblicato o trasmesso contenuti offensivi, diffamatori o minatori a provvedere alla loro rimozione". Il legale rimarca comunque "che ogni ulteriore episodio sarà perseguito con la massima fermezza e riferito all’autorità giudiziaria".

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