Pasqua con i tre punti a Cremona. Ottavo in A e... quarto con i ‘Villains’. Il Bologna prova a riscrivere la storia
Foto di rito al termine della gara di Cremona: il Bologna rientra dalla trasferta in Lombardia con una vittoria (Schicchi)
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Bologna, 7 aprile 2026 – Vincente, solido, padrone del gioco e della partita: salvo un calo di tensione nel secondo tempo culminato nei dieci minuti finali su cui hanno messo la doppia firma, con i loro errori, Ravaglia e Abisso. Bologna padrone anche dell’ottavo posto in campionato, dopo aver scavalcato la Lazio e con l’Atalanta, settima, rimasta a distanza invariata (+8).
La morale è che Vincenzo Italiano a Pasqua ha liquidato senza particolari patemi la pratica Cremonese e da oggi può mettere nel mirino l’Aston Villa, atteso giovedì al Dall’Ara nella gara d’andata dei quarti di Europa League che vale mezza stagione. In tema di valore, l’Aston Villa ovviamente vale molto più della Cremonese di Giampaolo, domenica inutilmente arroccata davanti ad Audero per ottanta minuti e quasi del tutto inerme al cospetto di un Bologna che allo Zini ha chiuso i conti in un quarto d’ora: dopo 3 minuti il gioiello di Joao Mario e al 16’ il sigillo di Rowe. Una superiorità così schiacciante che nella ripresa la squadra si è un po’ colpevolmente appisolata, consegnando agli archivi un finale pieno di brividi e nervi saltati, che hanno prodotto il rigore trasformato da Bonazzoli per un’uscita fuori tempo di Ravaglia.
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Giovedì i peccati di deconcentrazione non saranno ammessi in una partita che stimola gli appetiti di una città intera, pronta a riempire lo stadio con l’obiettivo dichiarato di tenere aperta la sfida e di giocarsi poi tutto il 19 aprile al Villa Park. Anche perché quella sarà una trasferta e la Pasqua allo Zini ha dimostrato una volta di più quanto sia fruttuoso in questa stagione per i rossoblù giocare lontano dal Dall’Ara.
Col 2-1 alla Cremonese il Bologna ha firmato il settimo risultato utile di fila in trasferta, coppe comprese, e la quarta vittoria consecutiva lontano dal Dall’Ara, evento che in serie A gli era capitato solo nelle stagioni 1936-37 e 1963-64 (l’anno del settimo scudetto, quando tra dicembre e gennaio le vittorie esterne consecutive furono addirittura cinque). E così i rossoblù sono diventati la squadra di A con la differenza positiva di punti maggiore tra bottino esterno e bottino casalingo: +11, frutto dei 28 punti raccolti in trasferta contro i 17 conquistati al Dall’Ara.
"Stiamo cercando anche noi una spiegazione – ammetteva Italiano nel post gara di Cremona –. Forse in casa, per provare a vincere, lasciamo troppo scoperto il fianco mentre in trasferta troviamo sempre il modo di far male all’avversario".
Scontato quindi il piano gara di giovedì: "Vogliamo giocare una buona partita in casa per tenere aperto il discorso qualificazione al ritorno".
Per fortuna dopodomani non ci sarà Abisso, che a Cremona dopo essersi tenuto nel taschino la seconda, sacrosanta ammonizione ai danni di Maleh (recidivo: fece la stessa cosa con Cancellieri nel Parma-Bologna di un anno fa) nei minuti di recupero ha sanzionato con due cartellini gialli ravvicinati Ferguson, mandato anzitempo sotto la doccia.
Se il primo ci poteva stare, il secondo mai. Ma è Abisso che a certi livelli non ci può stare. Nel suo profilo Instagram, Lewis ha postato il momento dell’espulsione. "Meglio non dire niente".
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