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Il Bologna piange Beppe Savoldi, signore del gol e nella vita. “Con i rossoblù un legame di cuore”

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26.03.2026

Beppe Savoldi è morto a 79 anni: con la maglia del Bologna ha giocato 310 partite e 130 reti in 299 partite ufficiali

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Bologna, 26 marzo 2026 – Beppe-gol, bastava il nomignolo: una garanzia di gloria e baldoria davanti alla porta. La luce di Beppegol, al secolo Giuseppe Savoldi, si è spenta oggi all'età di 79 anni.

Bergamasco con la passione per il gol

Nato a Gorlago, alle porte di Bergamo, il 21 gennaio 1947, Savoldi da tempo combatteva contro una malattia che solo la sua tempra e il suo pudore gli avevano consentito di tenere nascosta. Beppe-gol adesso è volato lassù lui che in cielo, con i suoi stacchi aerei in area di rigore finalizzati da colpi di testa che erano sentenze, ha costruito una fulgida carriera a suon di reti: 168 in 405 presenze in serie A ne fanno il diciassettesimo marcatore di tutti i tempi nel massimo campionato, traguardo con le maglie di Atalanta, Bologna e Napoli.

Le stagioni in rossoblù, un legame inscindibile

A Bergamo Savoldi era diventato calciatore, sotto le Due Torri aveva spiccato il volo, a Napoli, dopo il trasferimento-record nell'estate del 1975 (2 miliardi di vecchie lire per passare alla corte di Ferlaino: e lì divenne 'Mister due Miliardi'), aveva conosciuto nuovi trionfi, prima del ritorno ai suoi vecchi amori: una stagione col Bologna (1979-80) e una con l'Atalanta in B (1982-83), l'ultima prima di appendere gli scarpini al chiodo.

Bologna con la sua scomparsa perde molto più di un centravanti. Con Savoldi se ne va un uomo-simbolo, un signore del gol che nel gioco aereo batteva tutti nonostante i suoi 175 centimetri e che sapeva essere signore anche fuori dal campo, con numeri da finalizzatore da area di rigore che lo hanno fatto entrare nella storia dalla porta principale: con 130 reti in 299 partite ufficiali Savoldi figura al quarto posto nella classifica dei bomber rossoblù di tutti i tempi, alle spalle dei totem Schiavio, Reguzzoni e Pascutti.

La stagione da commentatore televisivo

Un gigante, ma anche un uomo capace di andare al fondo delle cose, dote che gli venne in soccorso nei suoi anni da commentatore televisivo e tutte le volte che lo chiamavi al telefono per chiedergli lumi, attraverso un'intervista, sulla salute di Bologna e Napoli, quelle che definiva le sue piazza del cuore.

Savoldi aveva però scelto di continuare a vivere nella sua Bergamo, dove da molti anni era proprietario e gestore di un negozio di ottica.

Una bacheca piena di coppe

Nella sua bacheca figurano 3 Coppe Italia, due vinte col Bologna e una col Napoli, oltre a due Coppe di Lega Italo-Inglese, anche in questo caso equamente distribuite tra rossoblù e azzurri.

Il sindaco Lepore: lo ricorderemo 

Bologna piange Beppe Savoldi, indimenticato bomber dei rossoblu che portò a Bologna due Coppe Italia, per tantissimi anni gli ultimi trofei arrivati a Bologna, prima del successo di Roma dello scorso anno. Penseremo al modo migliore per ricordarlo e rendergli omaggio. Alla famiglia e agli amici esprimo il cordoglio mio e dell’Amministrazione comunale.

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© il Resto del Carlino