Nuovi direttori di Ausl e ospedali, nominati 8 dirigenti a Modena: ecco chi sono
Ausl e ospedali, otto nuovi direttori «Abbiamo creato un’unica squadra per migliorare le cure e i servizi» Nominati Ceccarelli, Colopi, Di Benedetto, Eccher, Franzelli, Gandolfi, Longo e Marrama Altini, Baldino e Reggiani: «Un sistema integrato può dare le risposte più adatte a prescindere da chi lo eroga»
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Modena, 2 aprile 2026 – Sono stati presentati gli otto nuovi direttori di dipartimento delle Aziende sanitarie modenesi. L’obiettivo condiviso da Aou, Ausl e Unimore è quello di rafforzare l’integrazione, puntando a un sistema sanitario sempre più capace di lavorare come un’unica squadra per migliorare cure, ricerca e servizi ai cittadini.
“I dipartimenti – commenta Mattia Altini, direttore generale Ausl – hanno il compito di tradurre in pratica le linee strategiche del sistema sanitario. L’obiettivo è lavorare con professionisti sempre più integrati tra ospedale, territorio e università. È una giornata positiva e guardiamo avanti con ottimismo. Solo collaborando si possono affrontare le sfide future. I direttori di dipartimento rappresentano la prima linea del cambiamento: ciò che accade in un dipartimento ha sempre effetti sugli altri”.
Dipartimenti ospedalieri, territoriali, interaziendali e integrati con l’università: una giornata che conferma la volontà di costruire un sistema sanitario provinciale. “Oggi è una giornata importante – sottolinea Luca Baldino, direttore generale dell’Aou – siamo molto soddisfatti delle scelte fatte e convinti che i nuovi direttori svolgeranno al meglio il loro lavoro”.
Per la prima volta le nomine hanno coinvolto anche l’ospedale di Sassuolo nei dipartimenti interaziendali universitari: “Le nomine dei direttori di dipartimento sono infatti condivise e segnano un passo avanti nell’integrazione – evidenzia Stefano Reggiani, direttore dell’ospedale di Sassuolo – che oggi coinvolge anche Sassuolo per la prima volta. È un segnale molto positivo”.
Una realtà, quella sanitaria, che vive a stretto contatto con il contesto universitario: “Le nomine di questi direttori sono simbolo di unione – commenta Rita Cucchiara, rettrice Unimore – sono professionisti di alto livello che avranno un compito importante anche nel coniugare assistenza, ricerca e formazione specialistica”.
Sono otto i nuovi direttori di dipartimento: Pier Luca Ceccarelli per il dipartimento ad attività integrata materno infantile; Stefano Colopi, per il dipartimento interaziendale diagnostica per immagini; Fabrizio Di Benedetto per il dipartimento ad attività integrata chirurgie generali e specialità chirurgiche; Albino Eccher, per il dipartimento interaziendale ad attività integrata medicina di laboratorio e anatomia patologica; Francesca Gandolfi, per il dipartimento interaziendale farmaceutico; Giuseppe Longo, per il dipartimento interaziendale di oncologia ed ematologia; Donatella Marrama, per il dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche Ausl; Anna Franzelli, per il dipartimento di cure primarie Ausl.
Competenza, integrazione e lavoro di squadra: tutti i nuovi direttori di dipartimento si presentano uniti per costruire una sanità più efficace, innovativa e vicina ai cittadini. “Gli otto dipartimenti rappresentano un sistema sanitario pubblico forte e capace – spiega la vicesindaca Francesca Maletti – il compito dei direttori è lavorare affinché i collaboratori siano sempre più in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini, garantendo prevenzione e cura di qualità”.
“Per Unimore queste nomine hanno un rilievo particolare, perché nei dipartimenti ad attività integrata la funzione sanitaria incontra in modo diretto ciò che caratterizza la presenza dell’Università, vale a dire la ricerca e la didattica – ha spiegato Rita Cucchiara, Rettrice di Unimore – È in queste strutture che la componente accademica porta il suo apporto specifico, formando medici e specializzandi, sviluppando ricerca clinica e contribuendo a trasferire conoscenza avanzata dentro i percorsi di cura. In questo senso l’integrazione tra Aziende sanitarie e Ateneo acquista un valore ancora più forte, perché si fonda su una collaborazione ormai consolidata e oggi rinnovata”.
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