Tetti scoperchiati, pineta devastata. Ma gli stabilimenti già rinascono
DIVISE E SICUREZZA I vigili del fuoco in azione nello stabilimento Due Stelle a Porto Garibaldi
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Si sono rimboccati le maniche, una corsa contro il tempo per ripartire. Domenica delle Palme, primi turisti sulle spiagge, tavole imbandite e profumo di vongole (poche) e lupini (tanti) nei ristoranti degli stabilimenti balneari. "E’ stata una mazzata, il vento ha spazzato via il tetto, abbiamo subito un danno di 40mila euro. Ma siamo già pronti ad accogliere i turisti", Mauro Farinelli, una vita in quella spiaggia, stabilimento Due Stelle, Porto Garibaldi. Un mondo costruito dal nonno Antonio Stella. Al suo fianco i genitori, la sorella. Un simbolo quel nome, Stella, della voglia di ripartire dopo la coda d’inverno, inattese raffiche sulla costa. Una scia di danni negli stabilimenti. E non solo. La pineta, un campo di battaglia.
"Il maltempo che giovedì si è abbattuto sul litorale ha lasciato segni profondi, non solo nelle strutture ma anche nel paesaggio – spiega Federica Veronesi, titolare dello stabilimento Isa a lido di Volano –. Nella pineta alberi secolari sono stati danneggiati o sradicati. Un danno che incide su un ecosistema già delicato. Sono in corso le operazioni di messa in sicurezza, rimozione dei detriti e valutazione dei danni, in attesa degli interventi di ripristino". Colpito un po’ tutto il litorale. La forza del vento ha messo a dura prova gli stabilimenti. Tensostrutture divelte, compromesse, la stabilità che scricchiola. Invase da sabbia e detriti. Nel parcheggio del Bagno Isa e nell’entrata del Bagno Ipanema – il titolare è Umberto Cimatti – si sono arrese le palizzate di legno, abbattute dalla furia del vento, con disagi anche per l’accessibilità dell’area. C’è una buona notizia. La duna di contenimento ha retto, ultima difesa. La barriera naturale non ha ceduto all’impatto della mareggiata, un freno all’ingressione marina. Incubo – acqua alta, mare che sale – che sta togliendo il sonno agli imprenditori della costa.
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