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Nei frutteti mancano in 100mila: “Non troviamo più manodopera, ormai pochissimi i giovani”

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18.04.2026

Marco Salvi, presidente Fruitimprese; a destra, un lavoratore

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Ferrara, 18 aprile 2026 – La sala è gremita. Ci sono gli imprenditori, le loro organizzazioni, i sindacati dei lavoratori agricoli, il ministro all’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Roma, 77ª assemblea annuale dell’associazione Imprese Ortofrutticole. Prende la parola Marco Salvi, presidente Fruitimprese. E’ lui ad aprire i lavori con la sua relazione. Legge, nel silenzio della sala.

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“Le aziende agricole non trovano più personale esperto né giovani da formare. C’è un buco di almeno 100.000 lavoratori”. Un’emergenza a livello nazionale, un’emergenza per la nostra provincia. Mancano all’appello – tra campagne, filari, cassette e nastri trasportatori nei magazzini – 5mila persone. Tante, troppe. “Purtroppo – le parole di Salvi suonano come un appello a fare squadra – le soluzioni messe in campo finora si sono dimostrate solamente dei palliativi. Sicuramente le politiche governative di addestrare le maestranze nei loro Paesi di origine e le iniziative per avvicinare i giovani al settore sono da lodare, ma oggi non bastano. Noi di Fruitimprese, recentemente, durante una missione organizzata dal Masaf, abbiamo sottoscritto un accordo con le autorità dell’Uzbekistan per l’arrivo di un primo contingente di 50 lavoratori in Italia”.

“Il settore ha bisogno di 100mila persone”

Ma – lo ribadisce, accorato appello – il settore ha bisogno di 100.000 persone. Salvi riprende a leggere, in quei fogli analizza quello che è stato fatto. E quello che ancora c’è da fare. “Il decreto flussi, seppur migliorato – lo dice in modo chiaro – rischia di creare sacche di illegalità a causa della discrepanza temporale tra la richiesta del datore e l’arrivo del lavoratore sul territorio italiano. Per questo si stima ci siano oggi decine di migliaia di persone nel nostro Paese con il permesso di soggiorno scaduto o che sta per scadere, ma che, per problemi burocratici, non possono accedere ad un posto di lavoro”.

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“Il problema della mancanza della manodopera è gravissimo”

Un quadro drammatico. “I lavoratori italiani sono sempre meno e sempre più anziani – scandisce le frasi –. I giovani disposti a lavorare nei campi sono pochissimi e disincentivati da un sistema, quello della disoccupazione agricola, che li spinge a limitare il numero di giornate lavorate. Il problema della mancanza della manodopera è gravissimo e rischia di peggiorare nei prossimi anni”.

“L’export ortofrutticolo italiano cresce nonostante le crisi internazionali"

Ci sono segnali positivi, che Salvi illustra alla platea. “L’export ortofrutticolo italiano cresce nonostante le crisi internazionali. Il 2025 è stato un anno record per il nostro export (6,7 miliardi)”. Ma quella carenza di manodopera rappresenta l’ipoteca più grande sul futuro del settore ortofrutticolo. Accanto alle criticità legate alla crisi del commercio globale, all’aumento dei costi dell’energia, alle deludenti politiche europee, il suo grido d’allarme: “Le aziende sono costrette spesso a rinunciare a investimenti di nuovi frutteti o serre”.

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© il Resto del Carlino