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Iran, la gelata sui viaggi. Una scia di voli annullati: "Tanti concittadini rientrano. La preoccupazione è forte"

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10.03.2026

Il quadro tracciato dalle agenzie turistiche, comitiva per il Giappone in attesa del via libera "Siamo riusciti a portare a casa una quindicina di persone. E senza pagare sovrapprezzo".

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"Siamo alla finestra, vediamo quello che succede", Silvia Zannini è la titolare, con il fratello Simone, di Linktours in via Garibaldi. Gli occhi sono puntati a quel quadrante strategico, una rotta privilegiata per chi vola verso Oriente. Dubai, Emirati Arabi, Oman, i paesi del Golfo e il Medio Oriente. Accanto alle aree più coinvolte come Iran, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Libano, compaiono ora destinazioni più vicine all’Europa, come la Turchia. L’escalation del conflitto continua a creare difficoltà nei collegamenti aerei e nei rientri verso l’Italia. Silvia Zannini ha toccato con mano la difficile situazione. La scorsa settimana – venerdì – sono riusciti a far rientrare in Italia due giocatori del torneo di tennis challenger di Fujairah, negli Emirati Arabi. Tra questi c’era Alberto Caniato, 20 anni, promessa del nostro tennis. Centinaia di voli sono stati cancellati. I rimpatri procedono ma con difficoltà. La Farnesina invita alla massima cautela.

"Alcuni turisti sempre della nostra città sono dovuti restare tre giorni in più in Oman, era necessario trovare gli spazi aerei per dare il via libera al rientro", spiega. Tra i voli cancellati, uno a Dubai. "Un nostro cliente doveva andare lì per lavoro, il viaggio è stato annullato. Ma ha ottenuto senza il rimborso. A fine aprile dovrebbero partire due famiglie per Dubai, staremo a vedere". E’ in attesa di avere il disco verde anche Lara Mosca, titolare e direttore tecnico dell’agenzia viaggi Bazaar Del Mundo a Poggio Renatico. "Dovremmo partire il 18 marzo – racconta, gli occhi alla cartina geografica – per il Giappone, la rotta passa da Dubai. Parliamo di una comitiva di 29 persone, dovrei andare anche io con loro. In questo momento siamo in attesa degli eventi. Vorrei comunque precisare che i tour operator in caso di disguidi, coprono tutti i costi che ci sono in più dall’albergo alle variazioni dei vettori e della linea aerea. Il loro compito è proprio quello di dare assistenza e senza costi in più". "In situazioni come quella attuale – dichiara Amalio Guerra, presidente provinciale e regionale di Assoviaggi (Confesercenti) – la sicurezza dei viaggiatori è fondamentale. Le norme esistono e sono chiare: tutelano i viaggiatori senza criminalizzare le imprese, riconoscendo che guerre e crisi geopolitiche sono eventi eccezionali. Gli operatori turistici hanno il compito di informare tempestivamente i clienti e di verificare le condizioni contrattuali su annullamenti e riprotezioni, attenendosi alle indicazioni della Farnesina. Alle imprese del trasporto aereo e agli operatori del turismo spetta il compito di una pianificazione prudenziale".

Anna Maria Guarnieri è al timone di La Marfisa Viaggi, via Carlo Mayr 45. "Abbiamo avuto richieste di cambi destinazione per i luoghi dove non si sentivano sicuri ad andare. E nuove richieste di mete non coinvolte dal conflitto in corso per chi sta pianificando le ferie. Molti vogliono rimanere in Italia e nel Mediterraneo per le vacanze estive. Alcuni stanno aspettando di capire se ci sarà un inasprimento della guerra o se la diplomazia riuscirà a intervenire. Noi nutriamo forti dubbi che questo conflitto abbia un epilogo veloce anche se ce lo auguriamo". Borgo Leoni, Centro turismo viaggi. Il titolare è Massimo Diolaiti, 58 anni. Una vita tra mappe, depliant e nuove destinazioni. "Siamo riusciti a far rientrare una quindicina di nostri concittadini che si trovavano in Malesia, in Thailandia. E’ stato necessario cambiare rotta e questo è avvenuto senza sborsare un euro in più. La gente continua a partire, fortunatamente. Ma serve prudenza".

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