Rissa choc e paura in zona stazione: volano bottiglie di vetro e sassi
Rissa all’incrocio tra le vie Cairoli e Milazzo a Bologna (fermo immagine del video di 'Welcome to favelas')
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Bologna, 17 aprile 2026 – Paura in centro storico: poco prima del tramonto, all’incrocio tra le vie Cairoli e Milazzo, è scoppiata una rissa a colpi di cocci di vetro, bottiglie e sassi. Protagonisti della scorribanda, una dozzina di giovani stranieri, tra cui alcuni nordafricani. Tutti fuggiti all’arrivo della polizia, allertata dai residenti e dai passanti che, giovedì nel tardo pomeriggio, stavano passeggiando in zona piazza dei Martiri. Tante persone sono anche uscite dal giardino Fava per capire cosa stesse succedendo. All’improvviso, si sono sentite delle urla e un gruppo di ragazzi (volti noti nella zona di piazza dei Martiri) ha iniziato a rincorrersi lungo via Cairoli, raggiungendo via Milazzo. All’incrocio, tra le grida, è iniziato l’affronto, ripreso dai cellulari di diverse persone che attonite hanno assistito alla scena.
Chi si trovava lì ha cercato riparo tra i negozi
I violenti hanno iniziato a lanciarsi contro delle bottiglie di vetro, recuperate dai bidoni poco distanti, e degli oggetti di fortuna trovati sull’asfalto, che volavano sulle macchine, colpendone alcune parcheggiate, e tra i tavolini dei dehors di diverse attività; nel mentre chi si trovava lì è fuggito e ha cercato riparo nei negozi. Poi, la dozzina che si è fronteggiata in strada ha continuato il secondo ’round’, prendendo mattoni e sassi da un muretto che precede l’ingresso dei Fava. Lì, si sono colpiti con calci e pugni.
Fuggi fuggi con l’arrivo della polizia
Sentendo le sirene spiegate delle forze dell’ordine avvicinarsi, la maggior parte di loro è scappata. Nel farlo, uno dei soggetti coinvolti ha lanciato un coltellino e un cellulare in mezzo al prato. Il gruppo si è disperso rapidamente e alcuni di loro sono scappati in direzione di via Amendola. Proprio lì, durante la serata, come raccontano alcuni residenti, “si sono sentite altre urla e diverso baccano”. E infatti, affacciandosi dai balconi, è stato tutto più chiaro: “C’erano diverse auto della polizia, probabilmente per dei controlli specifici – dicono –. Ci sentiamo sollevati quando loro arrivano, ma è un cane che si morde la coda: le forze dell’ordine si presentano, loro scappano e, quando gli agenti vanno via, loro tornano”. Un esempio? Ieri mattina, intorno a mezzogiorno, alcuni operatori della Locale “erano impegnati in un intervento in via Amendola per controllare due persone. Sapere di non essere soli ci fa pensare che, forse, non siamo soli”. Attacca FdI, con la capogruppo Francesca Scarano: “Continuano episodi sempre più preoccupanti e pericolosi. La zona sempre più sofferente è l’affaccio sulla città salendo dalla stazione, molto frequentata da turisti, che restituisce un’immagine di una città allo sbando, dove gli irregolari con precedenti e fogli di via gestiscono intere e sempre maggiori aree”.
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