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Alluvioni, lo studio Unibo: “Bassa percezione del rischio, cittadini impreparati e poco informati”

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22.01.2026

Bologna, 22 gennaio 2026 – Le ferite delle alluvioni sono ancora piuttosto evidenti e, a ricordare ai cittadini che non bisogna abbassare la guardia e c’è ancora tanto da lavorare, sono state le recenti allerte di dicembre. Il problema è particolarmente sentito dai cittadini che sono stati colpiti direttamente dalle esondazioni del 2023 e del 2024 con gravi danni ad abitazioni e imprese, anche se, sia tra chi è stato colpito direttamente da acqua e fango sia tra chi è stato solo sfiorato dalla grave calamità, sembra mancare una piena consapevolezza di ciò che è accaduto e potrebbe riaccadere. Almeno secondo uno studio dell’Alma Mater.

Nelle zone alluvionate dell’Emilia-Romagna e della Toscana, secondo l’Università, c’è infatti ancora “una diffusa sottostima del rischio di eventi meteorologici estremi, e il livello di preparazione dei cittadini in caso di emergenza è ancora scarso, come anche la conoscenza relativa ai piani di gestione del rischio alluvionale, soprattutto tra le famiglie a basso reddito e le persone più anziane”. A evidenziarlo è un’indagine realizzata da un gruppo multidisciplinare di studiose e pubblicata sull’International Journal of Disaster Risk Reduction.

I risultati nascono da uno studio condotto nell’estate del 2024 su un campione rappresentativo di 3.423 adulti residenti in Emilia-Romagna e Toscana. I dati raccolti sulla percezione individuale del rischio sono stati poi integrati con mappe ufficiali di pericolosità idraulica: in questo modo è stato possibile confrontare le valutazioni soggettive con l'esposizione reale al........

© il Resto del Carlino