Dimensionamento scolastico, cosa succede in Emilia-Romagna. Il piano del commissario: “Né chiusure, né classi accorpate”
Bologna, 18 gennaio 2026 –
“Sgomberiamo il campo dagli equivoci: nessuna scuola sarà chiusa, non vi è alcun impatto diretto sull’attuale distribuzione dei plessi, non cambieranno gli indirizzi di studio né il tempo scuola. Il dimensionamento riguarda solo la configurazione giuridica delle istituzioni scolastiche”. Sulla riorganizzazione della rete scolastica, Bruno Di Palma, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, nonché commissario ad acta dell’operazione, mantiene la barra dritta al centro.
Partiamo dall’abc: cos’è il dimensionamento?
“È stato previsto prima da una norma di legge e poi da un decreto interministeriale in attuazione di una riforma nel Pnrr per adeguare la rete scolastica (il numero di autonomie scolastiche, ndr) all’andamento demografico regionale degli studenti”.
Questa non è la prima operazione.
“No, la prima era entro il 2023. Non tutte le regioni si sono adeguate alla scadenza del dicembre 2023. Poi è stata concessa una deroga di cui ha usufruito anche la nostra Regione, che ha deciso di........
