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Ladro seriale con il cric: accusato di 80 furti, torna in Italia e viene arrestato appena sbarcato

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19.02.2026

Ravenna, 19 febbraio 2026 – Un ladro seriale, si parla addirittura di un’ottantina di colpi tutti nella provincia di Ravenna, messi a segno con l’aiuto di un semplice cric da auto. Un trentenne albanese è stato fermato in aeroporto a Ciampino, con questo monte di accuse che riguardano reati consumati tra il 2021 ed il 2024. Su di lui pende la misura cautelare della custodia in carcere. 

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La raffica di furti nelle case

Le prime zone a finire sotto scacco sono state quelle di Fiume Montone Abbandonato, Via Maggiore, Via Ravegnana e Via Poggi. Gli inquirenti avevano notato sin da subito che la tecnica usata era sempre la stessa, così come l’orario notturno e la tipologia di beni asportati, consistente in solo denaro contante e beni preziosi.

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Il cric usato per divaricare la inferriate

La tecnica utilizzata dal 30enne per guadagnare l’accesso all’abitazione era praticamente sempre la stessa: le inferriate delle finestre venivano divaricate mediante l’utilizzo di un martinetto per auto. Attrezzo che, oltre a non provocare alcun rumore risulta facilmente trasportabile (diversi i cric rinvenuti sul luogo dei furti). Alla luce della verifica temporale dei ‘colpi’, gli investigatori notavano come vi erano veri e propri periodi di ‘presenza’ in cui si verificavano i furti. Complessivamente, circa 80 sono stati i furti realizzati con il suddetto modus operandi, al punto da aver portato Ravenna ad essere tra le prime città in Italia per i furti nelle case.

Come è stato individuato il ladro

Grazie alle telecamere, gli investigatori sono riusciti a formare un identikit del ladro: un uomo giovane, robusto, con volto coperto, estremamente agile nei movimenti ma con una peculiarità nell’andatura. In occasione di uno dei diversi servizi predisposti alla ricerca del cosiddetto ‘ladro del cric’, un uomo corrispondente all’identikit era stato notato transitare con una vettura.

Prontamente fermato, era stato portato in Questura dove era stato anche fotografo e schedato. Lo spunto investigativo era risultato poi corretto in quanto l’uomo, per fattezze e modalità di camminare, corrispondeva in pieno a quello più volte immortalato sulla scena del crimine; anche l’analisi del passaporto ha permesso di individuare una forte coincidenza tra la presenza in Italia del soggetto e la consumazione dei furti in appartamento e – viceversa – una corrispondenza tra l’assenza dell’uomo dal territorio nazionale e la mancata constatazione di furti con la tecnica del cric.

La sua auto sempre nelle zone dove avvenivano i furti

Ulteriore conferma della tesi investigativa si aveva con l’analisi del sistema di lettura targa e transiti che collocavano la vettura in uso al presunto autore sui luoghi e nei tempi dei furti in appartamento. La certezza della corrispondenza dell’autore dei furti più volte immortalato dai sistemi di video sorveglianza istallati presso le abitazioni, nonché un uomo corrispondente all’identikit ed accompagnato in Questura, è stata confermata dalle indagini della polizia scientifica.

Dopo l’identificazione, avvenuta nell’estate del 2024, non si sono più registrati furti da parte del ‘crichettaro’ e il sospettato non è stato più visto in Italia. Per lui, è stato comunque emesso provvedimento cautelare di custodia in carcere e una nota di ricerca.

Il ritorno in Italia e l’arresto

La svolta martedì scorso, quando la Polizia di Ciampino, durante il controllo dei passeggeri a bordo di un aereo appena arrivato dall’Albania, hanno rintracciato il 30enne. Subito fermato, è stato poi portato nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


© il Resto del Carlino