La Bologna di Avallone in un documentario francese: “Svelare una città in tutta la sua complessità è un esercizio di stile”
Bologna, 23 febbraio 2026 – Dagli scaffali dell’Archiginnasio, ai portici, fino ai palazzoni di periferia. Un’altra Bologna si svela, con al centro libri e ragazzi. Che poi sono spesso i fili della trama nei romanzi di Silvia Avallone, scrittrice ormai adottata dalla nostra città e protagonista di un documentario trasmesso sul canale francese di Arte.tv.
Dove è stato girato il documentario
Girato a giugno fra centro e mondo fuoriporta, si intitola A’ Bologne, les adolescentes de Silvia Avallone, e trae ispirazione soprattutto dal volume del 2017, Da dove la vita è perfetta (Rizzoli), che intreccia il tema potente della maternità con quello del riscatto sociale attraverso lo studio. E la telecamera segue Avallone attraverso biblioteche, portici e un’umanità giovane e piena di desideri che – secondo la scrittrice arrivata all’università – qui possono esaudirsi. E si posa uno sguardo diverso su Bologna, almeno da quello tanto circolato in questi giorni sui........
