Cento, sfilano i carri. E siamo a tre: "Ancora una giornata straordinaria"
Un’altra giornata da ricordare, un cielo finalmente terso dopo la pioggia incessante del sabato, un sole che ha sorriso sopra Corso Guercino ricoperta da una folla immensa in festa catturata dallo spettacolo vibrante dei cinque grandi carri allegorici. La manifestazione, organizzata con grande passione da Ivano e Riccardo Manservisi continua a confermarsi un appuntamento imperdibile non solo per l’Emilia-Romagna e per gli amanti del Carnevale da tutta Italia e oltre.
A stare con il naso all’insù ieri, a Cento, c’era tutto il mondo, con camperisti da Merano a Rieti e gruppi organizzati dalla zona di Udine fino alla palermitana Partinico o da Ivrea scegliendo Cento invece della loro prima giornata della storica battaglia delle arance. E si è andati anche oltre, con un gruppo che ha raggiunto il Cento Carnevale perfino da Israele. Un vero oceano di persone che ha inondato la città ricoprendo tutto il corso carnevalesco. "Una giornata straordinaria. Un grande ringraziamento va a tutte le persone che rendono questo possibile e alla tantissima gente che ci ha raggiunto – ha detto Riccardo Manservisi al termine della sfilata – migliaia e migliaia di persone, tanti camper e vedere anche l’indotto diffuso che porta a tutti, ripaga dei tanti sacrifici a realizzare il Carnevale. Una domenica da sold out. Sapevamo che la pioggia avrebbe lasciato spazio al sole ed eravamo pronti ad accogliere tutti". E il sindaco. "Una domenica che è stata un grande successo con tutto pieno – ha sottolineato Edoardo Accorsi – siamo arrivati a un filo dalla capienza massima di pubblico. la terza domenica ha rispettato le aspettative. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato perché con un pienone del genere, tutto è andato liscio". E protagonisti assoluti, i 5 giganti di cartapesta, ognuno con la sua storia e la sua anima, che hanno camminato come titani nello stretto corso carnevalesco, tra ali di un pubblico rapito, accompagnati da figuranti in costumi sgargianti, musiche e un’atmosfera che toglie il fiato per mostrare tutta la bravura dei carristi nello spettacolo di piazza Guercino.
I primi a conquistare la piazza sono stati i Fantasti100 con ‘Dimmi...cosa vedi?’ con un carro bifacciale che si trasforma, facendo vivere Van Gogh, guardando il mondo dentro il cuore stesso della follia che però cela bellezza e arte. In ogni curva di cartapesta, un invito a interrogarsi su ciò che guardiamo e su come lo interpretiamo. Poi i Mazalora con ‘Sparateci ancora’ sono un inno alla ribellione quando si giudica non giusto un sistema partendo dalla loro polemica sulla loro precedente posizione in classifica generale del carnevale, con gli animali che diventano cacciatori. Ispirato alla street art e con riferimenti alla bimba con il palloncino di Banksy, il Risveglio dice ‘Io non ho paura", invitano a superare la paura perché, mostrano, nella lotta contro il diavolo sarà sempre la luce a vincere, se ci si aggrappa anche solo a un palloncino di speranza.
I Toponi con ‘Maledetti cambiamenti’ pongono una riflessione forte sui mutamenti del mondo moderno: una grande figura di corvo domina la scena, simbolo di trasformazione, che da apollaiato, si alza in volo. Infine i Ragazzi del Guercino con il loro ‘Finchè il ricordo respira’, tema di memoria, affetto e legami, evocano l’albero della vita, Cronos che si alza dallo scranno e il volo della fenice a dire che ciò che amiamo vive oltre ogni fine. E a dare energia tra un giro e l’altro dei carri, il dj set del formato bolognese ‘Leggerissima’, la carica dei presentatori Patty Po e Alessandro Ramin, la bellezza delle brasiliane, Tasi e i Figli delle Stelle.
