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Niente spese folli, ma a un passo dai play off. La Carrarese è ciò che vorrebbe essere la Regia

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10.04.2026

La squadra di Calabro sta andando forte (10 punti nelle ultime 5 gare) e nei secondi tempi si scatena: 30 gol su 44. Abiuso il bomber

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La Carrarese è probabilmente tutto ciò che vorrebbe essere la Reggiana: una squadra che senza cifre folli e con una spesa ponderata (a febbraio i dati parlavano del quartultimo monte ingaggi della B con meno di 8 milioni e mezzo; per la Reggiana, invece, poco più di 9 milioni) oggi è salva e anzi giocherà le cinque partite finali col sogno dell’ottava posizione, valida per disputare i playoff.

Era l’ambizione della società granata, che non si sarebbe aspettata, invece, di ritrovarsi a cinque dal termine penultima a pari punti con l’ultima.

Domenica alle 19.30 a Reggio arriverà una squadra che negli ultimi 5 turni ha raccolto 10 punti, meno solo di Venezia e Frosinone. I marmiferi non perdono da quattro partite, e arrivano da tre vittorie consecutive: più in generale, ne hanno persa una sola nelle ultime sette, peraltro col forte Palermo e pure senza meritarlo.

Le ultime tre sono emblematiche: la Reggiana ha raccolto un punto, con 1 gol segnato e 6 subiti. La Carrarese ne ha conquistati 9, con 8 gol segnati e uno solo concesso. Su questo piano, non c’è gara. Ma le motivazioni devono (imperativo) fare la differenza. Va bene le ambizioni playoff (toscani a -2 da un Cesena in caduta libera), ma la Reggiana si gioca la vita sportiva.

Se la storia recente dei precedenti col Pescara era (ed è) tremenda, ora i discorsi sono diversi: nei 39 incontri ufficiali con la Carrarese, i toscani hanno vinto solo 8 volte contro le 15 granata, che hanno anche segnato 17 volte in più. Guardando i dati di oggi, occhio ai secondi tempi: la Carrarese ha segnato ben 30 volte contro i 14 gol dei primi tempi. Dopo l’intervallo, Abiuso e compagni si scatenano: l’ex Modena, tra l’altro, non ha mai segnato così tanto, e per la prima volta in carriera ha raggiunto (e superato) la doppia cifra di gol in B, con 11 marcature. L’assistman è Zanon, laterale da 7 passaggi top. È una squadra disciplinata: di grande gamba e corsa, ma ha rimediato una sola espulsione (Belloni) peraltro proprio 4 giorni fa nel derby vinto con lo Spezia.

Tra i protagonisti assoluti ci sono due elementi della mediana: Zuelli, che è anche il più presente (2787 minuti in campo, poco più di chi a Reggio domina ovvero Papetti con 2769’), e soprattutto Hasa, mezzala o trequartista che è il più basso (e quindi brevilineo, tecnico) dei suoi e anche il più prezioso come valore di cartellino per "Transfermarkt".

In prestito dal Napoli (e anche ex Juventus), il talentuoso 22enne ha giocato nell’Italia Under 21, ma da pochi giorni ha scelto come nazionale maggiore quella albanese. Se nei granata subentra più di tutti Lambourde (17 volte), con la stessa frequenza a Carrara è un arma in corso Melegoni, ex di turno.

Guardando alla storia, la Carrarese ha giocato la Serie B soltanto 4 volte, e sono comprese la stagione corrente, la scorsa, e le due tra il 1946 e il 1948. Basta. Eppure come il Sudtirol o il Cittadella degli "anni d’oro" sta dimostrando che si può navigare a ridosso dei playoff senza chissà quali spese. Detto che si parla di contesti molto diversi. Lo "stadio dei Marmi" ha una capienza di poco superiore alla sola curva sud a Reggio (5500 contro 5000), e gli abbonati parlano di 6582 contro 781.

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