La truffa del finto carabiniere. Ruba 30mila euro a una famiglia. Fermato a bordo del taxi: arrestato
Il colpo a Parma, sottratti anche numerosi gioielli. Gioco di squadra tra polizia e Arma: bottino recuperato . Il 26enne aveva dei complici, donna raggirata: "L’auto di suo marito è coinvolta in una rapina, dateci i soldi". .
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Si spaccia per carabiniere e sottrae con l’inganno oltre 30mila euro in contanti e numerosi monili in oro a una donna residente a Parma. È stato arrestato per truffa aggravata un 26enne italiano, con precedenti per reati contro il patrimonio, contro la pubblica amministrazione e in materia di armi e stupefacenti. Il giovane è stato intercettato a bordo di un taxi alla stazione ferroviaria. L’operazione in sinergia tra la polizia bolognese e i carabinieri di parma è scattata a seguito di una segnalazione proveniente dalla stazione Carabinieri di Parma Oltretorrente. Nel pomeriggio di giovedì, una donna di 55 anni è stata contattata sul numero fisso di casa da un sedicente ‘tenente dei carabinieri’, il quale l’ha indotta a credere che l’auto intestata al marito fosse coinvolta in una rapina. Mentre la donna è stata trattenuta al telefono dal falso ufficiale, i complici di quest’ultimo hanno convinto il marito e la figlia della vittima ad allontanarsi subito dall’abitazione, con la scusa di dover formalizzare la denuncia per quella rapina, in realtà mai avvenuta.
Rimasta sola e in stato di forte agitazione psicologica, la donna è stata minacciata dal falso tenente circa l’imminente arresto del coniuge, venendo così indotta a consegnare tutto al tizio che si è spacciato un ‘collaboratore’ dei carabinieri, arrivato nella sua casa. E, dopo aver sottratto la refurtiva, l’uomo è riuscito a dileguarsi. Si è diretto verso Bologna. Qui è intervenuta la Squadra Volante della Questura, che ha intercettato il veicolo segnalato in piazza delle Medaglie d’Oro nel tardo pomeriggio di giovedì.
Al momento del controllo, il soggetto ha mostrato un forte stato di agitazione. E con la permesso è venuto fuori che nel suo zaino aveva nascosto tutta la refurtiva: 30.255,53 euro in banconote di vario taglio e numerosi gioielli tra cui anelli, bracciali, orologi e collane, molti dei quali recanti incisioni con i nomi dei componenti della famiglia vittima della truffa.
Dopo il riconoscimento della refurtiva da parte della persona offesa, d’intesa con il pm di turno, l’uomo è stato arrestato e trattenuto in una camera di sicurezza, in attesa del rito per direttissima. Nell’intervento sono stati coinvolti l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della polizia in collaborazione con la Legione Carabinieri Emilia-Romagna, Compagnia di Parma – Nucleo Operativo e Radiomobile.
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