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Scuola ’Garibaldi’ al bivio. Pochi bimbi, nascerà una pluriclasse con alunni di diverse età

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01.03.2026

Il caso riguarda la scuola ’Garibaldi’ di Porto Corsini che raccoglie i bambini de paese, di Marina Romea e Casal Borsetti.

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La denatalità presenta il conto e, nell’anno scolastico 2026-2027, debutterà una pluriclasse alla Scuola Giuseppe Garibaldi di Porto Corsini che intercetta i bambini di Porto Corsini, Marina Romea e Casalborsetti. Si tratta di un passaggio obbligato a seguito della forte riduzione dei bambini iscritti che per la prima del prossimo anno saranno 8, mentre la classe terza risulta già oggi composta da altri 8 bambini. Numeri troppo esigui per creare una nuova prima e così la scuola corre ai ripari facendo debuttare, per la prima volta nel Comune di Ravenna, una pluriclasse, cioè una classe in cui conviveranno bambini che frequentano la prima e bambini che frequentano la terza. I genitori sono preoccupati per la qualità dell’insegnamento e ieri l’altro si è tenuta un incontro tra la scuola e le famiglie proprio per spiegare e dare conto della nuova situazione.

Per il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo del Mare, Salvatore Metrangolo, si tratta dell’unica via per "garantire un presidio scolastico al paese a fronte di situazioni che sono sempre più frequenti nel forese e soprattutto nelle aree del Faentino e del Lughese dove le pluriclasse sono già una realtà". Del resto, questa appare l’unica soluzione possibile prima della chiusura della scuola, come è avvenuto a Madonna dell’Albero, visto anche i limiti imposti dal Dpr 81/2009 che fissa a 15 alunni il numero minimo per classe. E a Porto Corsini, spiega Metrangolo, "siamo già in deroga e sotto i 10 alunni proprio non si può andare perché ci sono situazioni delicate anche in altri plessi con 12 bambini in prima a Marina di Ravenna, ad esempio. E l’Ufficio scolastico regionale deve distribuire le risorse in base agli alunni".

Si tratta, spiega ancora Metrangolo, "di situazioni comunque nella norma e ben gestibili dagli insegnanti" e di un "modello didattico ampiamente sperimentato e relativamente al quale cercheremo di mettere le risorse aggiuntive necessarie. Lo abbiamo spiegato alle famiglie che sono comprensibilmente preoccupate, ma questa è l’unica strada percorribile per mantenere il presidio scolastico in realtà in forte spopolamento come è anche Porto Corsini. Mi pare che le famiglie lo abbiano compreso".

Ma le perplessità dei genitori degli alunni restano. In particolare Sara Mondino, rappresentante dei genitori della seconda elementare della Scuola Giuseppe Garibaldi e assente per motivi personali all’incontro, ha mandato una nota in cui lamenta il rischio di un depauperamento formativo per i bimbi nel contesto, scrive, di un "Istituto che non garantisce il tempo pieno, ma unicamente un servizio post-scuola, rendendo difficile alle famiglie organizzare la giornata ai propri figli e generando una linea di frattura tra famiglie che possono contare su un supporto esterno, famiglie che possono permettersi un servizio privato di babysitting e famiglie che non possono permetterselo".

Entrando nel merito della pluriclasse si teme "una riduzione dell’orario effettivo di insegnamento" e del "diritto dei bambini di apprendere in modo proporzionale alla propria età e ai propri tempi implicando maggiore autonomia in una periodo dove sarebbe richiesta collaborazione, condivisione ed educazione alla cooperazione", con il "rischio di isolamento degli studenti più piccoli e di una minore attenzione personalizzata e un programma didattico meno completo".

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© il Resto del Carlino