menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Lezioni su ‘Identità e Islam’ al Fermi, haters contro il preside: “Licenziatelo in tronco”

6 0
19.04.2026

Il dirigente scolastico dell’Istituto Fermi Gennaro Scotto di Ciccariello

Articolo: ’Identità e fede islamica’ al Fermi. Bufera sull’incontro per gli studenti. Il preside: "È educazione civica"

Articolo: Il centrodestra insorge: "No al proselitismo nelle scuole". Ma Cgil: "Polemiche strumentali"

Articolo: “Prof, quanto deve essere lungo il riassunto?”. E la supplente taglia una ciocca di capelli a 2 alunne davanti a tutti

Articolo: Precario per troppi anni. Risarcito un insegnante. Riceverà 70mila euro

Articolo: "Carta del docente" non pagata. Il Tar condanna il ministero a risarcire più di cento prof

Modena, 19 aprile 2026 – Se non gli augurano di essere “licenziato in tronco” con successivo invio degli ispettori ministeriali a scuola, lo invitano con espressioni irriferibili ad andarsene “insieme ai tuoi amici beduini”. Insulti e attacchi social al dirigente scolastico Gennaro Scotto di Ciccariello mentre all’istituto tecnico industriale ‘Enrico Fermi’ si tenevano due ore di lezione nelle rispettive sedi di via Strada Formigina e via Luosi su ‘Identità e fede islamica’ con la partecipazione del referente della comunità islamica Hicham Ouchim, rappresentante dell’Ucoii.

’Identità e fede islamica’ al Fermi. Bufera sull’incontro per gli studenti. Il preside: "È educazione civica"

Appuntamento preso di mira da Lega e Fratelli d’Italia

L’appuntamento è stato preso di mira da esponenti politici della Lega e Fratelli d’Italia che lo hanno definito ‘propaganda islamica’, sui social diversi cittadini avevano invitato i genitori degli studenti a boicottare l’incontro. A difesa dell’iniziativa si è schierata la Cgil (“polemiche infondate che mettono a rischio l’autonomia scolastica”).

La risposta del preside

Il preside preferisce non commentare gli insulti e spiega come la doppia lezione si sia svolta ordinatamente: “Gli studenti hanno regolarmente partecipato, il numero di assenze è fisiologico per un sabato. E anzi gli studenti mi hanno chiesto se potevano fare qualcosa per arginare questa ondata polemica verso la scuola. Anche da parte dei genitori non ho registrato al momento rimostranze”.

Quindi Scotto di Ciccariello ribadisce che l’appuntamento rientra in un progetto culturale, “non religioso, che va avanti ormai da diversi anni. Ed è un progetto che non riguarda solo l’Islam ma anche Sikh, ebraica, buddhista: si tratta di un percorso educativo per formare i ragazzi sulle espressioni culturali presenti nel mondo in cui vivono. Tutti i progetti seguono un iter amministrativo ben preciso: sono proposti dal Collegio dei docenti e deliberati al Consiglio d’Istituto, organo in cui sono rappresentate tutte le componenti della comunità educante, comprese quelle dei genitori e degli studenti. E i Consigli di classe sono liberi, anche in considerazione delle esigenze specifiche, di scegliere a quali progetti aderire”. Tra l’altro questi incontri “sono mediati dagli insegnanti di religione cattolica che già prevedono nei loro programmi lo studio di altre religioni: non si tratta di lasciare il microfono al rappresentante religioso con le classi che assistono passivamente. C’è un approccio critico che riguarda la storia delle religioni e prevede momenti di interazione tra relatore, insegnanti e studenti”.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino