Viaggio nel risveglio della Riviera: Cesenatico rinnova offerta e look
Cesenatico il giorno di Pasqua: lettini e turisti stesi al sole. Il fine settimana ha riempito hotel, ristoranti e stabilimenti
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Cesenatico, 9 aprile 2026 – È stata una Pasqua da incorniciare su tutta la costa adriatica, dai lidi ferraresi all’Ascolano. Il bel tempo ha favorito l’arrivo dei turisti, le spiagge, gli alberghi e i ristoranti si sono riempiti. Un avvio con il botto in attesa dei prossimi ponti, quelli del 25 aprile e del primo maggio. Ma la stagione estiva è alle porte. Cominciamo dunque oggi da Cesenatico un viaggio nelle località turistiche per raccontare prospettive, novità, appuntamenti e tendenze. Gli operatori si stanno preparando, sia pure con qualche incognita, prima tra tutte quella legata all’atteso bando-tipo del Governo sulle concessioni balneari che, dall’anno prossimo, dovranno rispondere ai criteri europei. L’altra difficoltà è legata alla ricerca del personale stagionale, sempre più difficile da trovare. Quest’anno l’allarme riguarda anche i bagnini di salvataggio.
Al momento, tuttavia, c’è solo da festeggiare. Tra sabato scorso e Pasquetta, all’aeroporto Fellini di Rimini sono transitati quasi 5mila passeggeri. Folla anche sui treni: proprio la scorsa settimana è stato ripristinato il collegamento diretto con Monaco di Baviera. Negli hotel di Rimini aperti, il tasso di camere occupate ha toccato il 75%.
Spiagge e ristoranti presi d’assalto anche nelle Marche, nella riviera del Conero e nelle principali stazioni turistiche, da Senigallia a San Benedetto.
La riviera si è svegliata a Pasqua. Come un grande animale assopito nel letargo invernale, con i primi raggi di sole la spiaggia inizia ad animarsi, in un andirivieni di bagnini, operai e artigiani, impegnati a sistemare gli stabilimenti. A Cesenatico ci sono bagni aperti tutto l’anno con il servizio bar e ristorazione, come il Maré, della famiglia Zaccheroni, il Bagno Riviera e il Bagno 2000 a Valverde, ma la maggior parte dei 127 lidi presenti in questi 7 chilometri di costa, apre a Pasqua.
Qui tutti attendono le direttive per l’applicazione dei bandi sulle concessioni demaniali previsti dalla direttiva Bolkestein, ma la voglia di cominciare è tanta. Simone Battistoni, storico titolare del Bagno Milano, è stato confermato presidente della Cooperativa stabilimenti: “Sui servizi puntiamo a offrire sempre di più in termini di benessere e animazione, per un pubblico molto variegato, fatto di famiglie, ma anche di coppie, giovani che praticano sport e comitive che desiderano solo gustare un aperitivo o un piatto di pesce al mare”.
Primi segnali positivi
Le luci si accendono sul lungomare, dove 300 strutture ricettive fra alberghi, residence, pensioncine e B&B, si preparano ad una stagione 2026 che è iniziata con le Vele di Pasqua, i tornei di calcio giovanile, volley, basket, ginnastica artistica e ginnastica acrobatica, e proseguirà con altri appuntamenti sportivi, concerti, spettacoli ed eventi. I primi segnali sono positivi, come ci conferma Alfonso Maini, presidente di Adac Federalberghi, tant’è che la maggior parte degli albergatori ha ricevuto più richieste di prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
I luoghi, le attività
La Beach Arena di piazza Andrea Costa, nella cornice del grattacielo, del Grand Hotel e della ruota panoramica, immortalata di recente in una serie tv, diventa il luogo dove si concentrano eventi nazionali ed internazionali di beach volley, beach tennis, triathlon e persino gare di cercatori con metal detector. Sul porto canale c’è grande fermento, sono state montati pedane e gazebo, per ospitare gli avventori dei tanti ristoranti. Col passare degli anni, la cartolina cambia e anche i locali mitici passano di mano o sono in procinto di farlo, come il ristorante Titon, che la famiglia Malpezzi ha messo sul mercato a 3 milioni di euro, inclusi due appartamenti, ed il ristorante Mediterraneo, che è stato acquistato da una società e presto aprirà con una nuova insegna M.M, che sta per ‘Mignotta Maledetta’, ma per legge non si può scrivere.
Le discoteche aperte saranno due, l’Energy a Valverde della famiglia Monticelli e il Molo Club al porto. Nel secolo scorso in questo spicchio di Adriatico erano una decina, tra le quali la mitica Nuit, in viale Carducci, e la Caravella, nella terrazza del Palazzo del turismo oggi intitolato a Primo Grassi, l’uomo che ebbe intuizioni geniali, come la costruzione, ai tempi, del più alto grattacielo d’Italia (è tutt’ora la torre più alta in cemento armato), e del primo delfinario d’Europa, ma anche colui che portò a Cesenatico cantanti, attori, artisti, giornalisti e fotografi.
Scompare l’hotel Pino
I tempi cambiano, certe figure non ci sono più e anche un albergo famoso come il Pino scompare, dopo che il proprietario, l’industriale calzaturiero Gianvito Rossi, ha firmato un accordo di programma con il Comune, in base al quale ridurrà i volumi del 70% e costruirà una lussuosa villa che affiancherà quelle d’inizio Novecento già presenti sul viale, e riqualificherà la vicina villa d’angolo, in stile Liberty.
In cambio, il Comune incasserà 705mila euro, 600mila dei quali serviranno a riqualificare viale Leonardo da Vinci.
Il sindaco: “Cambiamenti importanti”
Il sindaco Matteo Gozzoli, al timone da dieci anni, guarda al futuro: “Cesenatico, grazie ad un insieme di opere pubbliche e private, sta vivendo una fase di cambiamenti importanti. Ci sono il nuovo Ponte del Gatto, il recupero dell’ex Lavatoio, la sistemazione di viale Leonardo da Vinci e il completamento dei Giardini al Mare sino al porto canale, che rappresentano una svolta per il centro. Stiamo ridisegnando il futuro delle colonie, con la rimodulazione dell’accordo per la città delle Colonie di Levante, dove prenderà il via un grande intervento di recupero e rigenerazione all’insegna della sostenibilità, in cambio di opere pubbliche e dell’intera area ex Nuit, che passa al Comune.
A Ponente proseguono le opere per il nuovo lungomare, un chilometro di waterfront realizzato con idee e qualità, e sempre a Ponente stiamo costruendo un grande parcheggio ed un parcheggio scambiatore; inoltre definiremo il progetto con il gruppo Falkesteiner, che porterà ad un rilancio complessivo della città delle colonie di Ponente”.
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