Forlì a Terni, il doppio ex Luchitta avvisa: "Al Liberati è dura per tutti, ma si può fare"
Un doppio ex d’eccezione in vista del mach di lunedì sera tra Ternana e Forlì. Renato Luchitta, classe 1948, ha giocato due campionati di serie B con la casacca del club umbro, vincendo il secondo, per poi disputare in rossoverde una stagione in serie A. Ben otto, invece, i suoi campionati in biancorosso. Nel periodo della presidenza di ‘Vulcano’ Bianchi. In quegli anni il centrocampista trascinò il Forlì alla vittoria della serie D e poi alla conquista della C1, sfiorando infine per un punto la clamorosa promozione in serie B nel celebre campionato 1979-80. Per lui 233 presenze in biancorosso e 23 reti con la fascia di capitano.
Innamorato del calcio Luchitta, che ha continuato a scendere in campo da vero highlander col Bar Barriera del popolare Marietto Ragazzini sino ad oltre 65 anni, segue il calcio con la passione di sempre: "Mi piace guardare le partite della serie C che vedo nelle dirette di Sky – confessa la classica mezzala – e naturalmente guardo quelle di Forlì e Ternana".
Della Ternana l’ex elegantissimo centrocampista sottolinea: "La squadra è seguita, come sempre, da un pubblico numeroso che, nei match allo stadio Liberati, diventa il dodicesimo giocatore. Uscire con qualcosa in mano da lì non è mai facile. Quest’anno la squadra è composta da elementi di ottima tecnica ma, visto il divario dalle prime posizioni, punterà a un piazzamento importante in zona playoff".
Sul Forlì invece Luchitta osserva: "Mister Miramari ha dato alla squadra un gioco di buon livello. Dopo l’ottima partenza i galletti hanno pagato, però, lo scotto dell’inesperienza dei tanti giovani". Poi aggiunge: "Negli ultimi mesi la squadra ha avuto un calo di rendimento evidente ma ora, coi diversi innesti, il gruppo dei giocatori è senz’altro più competitivo e penso che il Forlì possa raggiungere serenamente la salvezza".
A tal riguardo l’illustre doppio ex, in campo in B anche col Cesena, afferma: "Con l’attuale posizione in classifica dei biancorossi, se l’inserimento dei nuovi elementi continuerà senza problemi, non è escluso che anche il Forlì possa raggiungere la qualificazione agli spareggi promozione, un risultato che, per una squadra neopromossa, sarebbe un risultato apprezzabile".
In merito a un pronostico sulla partita di lunedì in Umbria, Luchitta non si sbilancia: "Con il Forlì in crescita potrebbe starci anche un pareggio. Ma in quello stadio, come ho detto, i galletti se la dovranno sudare".
Poi prendono il sopravvento i ricordi. Del periodo di Terni Luchitta racconta: "La promozione in serie A del 1971-72 quando al casello di Orte, dopo il successo di Novara 1-3, che diede per la prima volta alla società la massima categoria, ci attesero diecimila tifosi impazziti di gioia accompagnandoci sino allo stadio".
Degli anni trascorsi a Forlì l’ex classica mezzala ricorda: "Segnai il gol del 2-0 nell’ultima partita con la Maceratese, in uno stadio con oltre 6mila spettatori, nel match che valeva la promozione in C. Fu un bel tiro alla Del Piero, che fu salutato da un’autentica ed indimenticabile ovazione. Negli anni successivi, poi, solo il gol ingiustamente annullato a Massi a Varese ci impedì di salire addirittura in serie B. Quella squadra, allenata da Cinesinho, era molto forte e avrebbe senza dubbio meritato di vincere un altro campionato". Sarebbe stato il terzo nell’era dominata da Renato Luchitta.
