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“Conserva la terra per tuo nipote”: la protesta dei trattori contro il maxi impianto agrivoltaico

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18.04.2026

La manifestazione a Reggio Emilia contro il progetto agrivoltaico “La Giarola” (foto Artioli)

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Reggio Emilia, 18 aprile 2026 – “No a Gavasseto paese degli specchi”. “I Kw non si mangiano, il parmigiano-reggiano sì”. “Conserva la terra per tuo nipote”. Quarantasei trattori e centinaia di cittadini hanno dato vita questa mattina a un’imponente manifestazione contro il progetto agrivoltaico “La Giarola”, lanciando contestualmente la raccolta firme per una mozione di iniziativa popolare. L’obiettivo è chiaro: chiedere al Consiglio comunale un atto di indirizzo capace di tutelare il più possibile il suolo agricolo di pregio e di orientare gli investimenti nelle energie rinnovabili verso aree già compromesse e sui tetti degli edifici.

Il corteo dei trattori

Il corteo dei trattori ha attraversato a passo d’uomo via Anna Frank e via Comparoni, le zone dove potrebbero sorgere gli impianti, provocando rallentamenti, code e blocchi del traffico. Bandiere e striscioni hanno accompagnato la sfilata fino alla latteria di Gavasseto, in via Muti, dove la manifestazione è proseguita con discorsi, la raccolta firme e un pranzo a base di gnocco fritto. La mobilitazione nasce dal coordinamento tra il Comitato Giarola, le associazioni Il Gabbiano e Rure e le Consulte comunali C e F.

Nel giro di poche ore sono già state raccolte 350 firme, oltre la soglia minima di 300 necessaria per portare la mozione in Sala del Tricolore. Alla manifestazione erano presenti anche l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, l’assessore comunale Davide Prandi, i consiglieri comunali Nando Ganassi e Federico Macchi, il consigliere provinciale Giuseppe Pagliani e Francesco Zambonini, responsabile di zona della Cia di Reggio.

A dare voce alla protesta sono stati Marco Salardi e Romano Piccinini, coordinatore e presidente del Comitato Giarola, nato in febbraio proprio per contrastare il maxi impianto (in realtà ne sono previsti tre molto vasti su aree contigue). Contro di esso sono già state presentate 58 osservazioni di merito, redatte da esperti che affiancano la popolazione.

“Non siamo contro le energie rinnovabili e il fotovoltaico, ma contro impianti collocati in aree pregiate come questa, vocata alla produzione di foraggi per il Parmigiano Reggiano”, hanno ribadito. Più interventi hanno inoltre denunciato il rischio che grandi gruppi economici multinazionali sfruttino il territorio per produrre profitto da trasferire altrove, senza ricadute positive per la comunità locale. Tra i manifestanti non è mancata la delusione per l’assenza del sindaco Marco Massari. “Vogliamo incontrarlo faccia a faccia. È lui il rappresentante della comunità”, ha detto Piccinini.

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© il Resto del Carlino