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Ferita a Crans, a Eleonora Palmieri arriva la fattura per le spese mediche

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20.04.2026

Eleonora Palmieri con il fidanzato in ospedale

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Rimini, 20 aprile 2026 – Le fatture arrivano anche a chi porta ancora addosso i segni dell’incendio. L’ospedale di Sion, nel Cantone Vallese, ha inviato nei giorni scorsi a tre famiglie di ragazzi italiani feriti nel rogo del Le Costellation a Crans-Montana la fattura relativa alle spese sanitarie sostenute per la cura dei giovani nei giorni successivi alla tragedia.

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Gli importi indicati sono compresi tra 17mila e oltre 66mila euro. Si tratta di documenti amministrativi che, secondo l’avvocato Domenico Radice che assiste alcune vittime dell’incendio, “sono inopportuni”: “In linea generale riteniamo che le spese debbano essere a carico delle autorità svizzere, anche considerate le presunte responsabilità pubbliche finora emerse, e proprio per questo l’invio delle fatture poteva essere evitato”, ha chiarito il legale.

Eleonora era tra i giovani soccorsi e trasferiti all’ospedale di Sion

Tra coloro che in queste ore si sono visti recapitare le fatture dall’ospedale svizzero c’è anche Eleonora Palmieri, la 29enne di San Giovanni scampata per miracolo alla strage di Capodanno. Le ustioni le hanno colpito gran parte del corpo, in particolare mani e volto. Era tra i giovanissimi soccorsi e trasferiti d’urgenza all’ospedale di Sion nei momenti immediatamente successivi alla tragedia.

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La veterinaria sta affrontando un percorso di riabilitazione

La notte di San Silvestro, Eleonora si trovava a Crans‑Montana con il fidanzato e amici per festeggiare l’arrivo del 2026 quando è rimasta coinvolta nel terribile rogo costato la vita a 41 persone. Dopo un primo ricovero a Sion, la 29enne era stata trasferita all’ospedale Niguarda di Milano e successivamente al Bufalini di Cesena. Da allora la veterinaria marignanese sta affrontando un percorso di riabilitazione complicato e doloroso oltre che impegnativo dal punto di vista economico.

La doccia fredda della fattura

Nei giorni scorsi, anche per lei è arrivata la doccia fredda della fattura per le cure sanitarie ricevute in Svizzera. Della questione delle fatture si sta occupando in queste ore l’ambasciata italiana a Berna. “Eleonora – spiega l’avvocato Piero Venturi, che assiste la veterinaria – è in contatto con l’ambasciatore italiano che segue da vicino l’evolversi della situazione. Ai feriti è stato detto di non procedere al pagamento e che la questione sarà oggetto di un confronto con le autorità svizzere. Gli importi riguardano prestazioni sanitarie di vario genere, alcune delle quali assolutamente ordinarie”.

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