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Tentato omicidio a Savignano, botte con una mazza e coltellate dopo la lite: 2 fermati

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Il luogo dell’aggressione a Savignano sul Rubicone

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Savignano sul Rubicone (Cesena), 25 aprile 2026 – Un’aggressione brutale a colpi di mazza e con un grosso coltello. Una lite per futili motivi sfociata in un tentato omicidio. E proprio con questa accusa i carabinieri ha sottoposto a fermo due cittadini di nazionalità marocchina. Si è chiuso così il cerchio delle indagini della militari della Compagnia di Cesenatico, coordinati dalla Procura della Repubblica di Forlì, sui due presunti responsabili di una violenta aggressione che era avvenuta il 30 marzo scorso a Savignano sul Rubicone, ai danni di un uomo di origine albanese.

L’aggressione davanti a un bar

L’aggressione si era consumata nel corso della serata davanti ad un bar del paese, a poca distanza dalla via Emilia, vicino al fiume Rubicone, dove solitamente si ritrovano molti stranieri. I due uomini, identificati dai carabinieri grazie a una tempestiva e articolata attività investigativa, si erano accaniti sulla vittima con una mazza e un grosso coltello, colpendola al corpo e alla testa, anche mentre era già a terra. L’aggredito aveva riportato gravi lesioni, era stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Bufalini e aveva avuto oltre 40 giorni di prognosi. Come appurato dalle indagini e dagli accertamenti medico legali, solo per puro caso e per il disperato tentativo della vittima di ripararsi dai colpi con le braccia, l’aggressione non aveva avuto un tragico esito.

Gli aggressori erano fuggiti

I due aggressori, entrambi marocchini, rispettivamente di 31 e 26 anni, non residenti a Savignano e nei comuni della Valle del Rubicone, subito dopo l’aggressione si erano dati alla fuga, allontanandosi dal territorio della provincia di Forlì Cesena. Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Savignano sul Rubicone, hanno però consentito di arrivare alla loro identificazione e raccogliere gravi indizi di reità e colpevolezza nei loro confronti, che hanno portato il sostituto procuratore della Repubblica di Forlì titolare delle indagini a disporre, a carico di entrambi, un fermo di indiziato di delitto per concorso in tentato omicidio, lesioni personali aggravate e porto di armi o strumenti atti all’offesa. Il provvedimento è stato preso alla luce della gravità delle condotte e delle condizioni di vita dei presunti autori, senza fissa dimora e irregolari sul territorio nazionale, che fanno ritenere probabile il pericolo di fuga. I due stranieri sono stati rintracciati nei giorni scorsi, rispettivamente a Torino, presso un Centro di Permanenza Temporaneo e a Cerignola in provincia di Foggia, presso un’azienda agricola, dove sono stati poi fermati, con la collaborazione dei Carabinieri delle Compagnie di Torino Mirafiori e di Cerignola, immediatamente attivati. I due uomini sono stati quindi condotti in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria forlivese.

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