Spezia, crisi aperta: Donadoni è sotto tiro. Peggior attacco del 2026 e contestazione
Lo Spezia ha esonerato Roberto Donadoni. Anzi no. Forse. Ma nel frattempo l’ex ct della nazionale negli ultimi giorni ha preparato la trasferta di Cesena, senza sapere, però, se avrebbe varcato i cancelli del Manuzzi da allenatore spezzino o no. Insomma, la società pare decisamente in alto mare. La dura contestazione dopo il ko col Frosinone (2-0 al Picco domenica scorsa) pareva aver messo la parola fine all’avventura di Donadoni sulla panchina degli aquilotti, con la società che pareva convinta a riprovarci con Luca D’Angelo, molto amato dalla piazza dopo la salvezza di due anni fa e la cavalcata fino alla finale playoff della scorsa stagione. Il tecnico, inoltre, ha un contratto fino al 2027 e un suo ritorno permetterebbe di risparmiare sullo stipendio di un terzo allenatore.
D’Angelo era stato esonerato dopo 11 giornate (e appena 7 punti conquistati), ma già allora non era stato semplice. Diversi allenatori erano stati sondati, poi il presidente Charlie Stillitano – amico di Donadoni da quando lo aveva portato in Australia alla guida dei MetroStars, club di Adelaide – ha deciso proprio per l’ex ct. Il cambio non ha portato i risultati sperati, e anche il consistente mercato di gennaio (ben 15 acquisti, fra cui gli ex Adamo e Antonucci, e Sernicola e Valoti, cercati anche dal Cesena) non ha sortito nessun effetto. Dopo il Frosinone l’esonero pareva dietro l’angolo, ma le acque agitate in casa Spezia non hanno fatto arrivare nessuna barca in porto. E la difesa del patron Stillitano, che nel frattempo è arrivato in Italia dagli Usa, nei confronti di Donadoni ha avuto la meglio. Ma la difesa non può andare avanti ad oltranza: la piazza ha perso la pazienza, e un’ulteriore sconfitta all’Orogel Manuzzi potrebbe far deflagrare tutto.
D’altro canto, c’è un Cesena completamente da inventare e che, negli ultimi tempi, è diventato un ottimo resuscita-morti (di proibizionistica memoria o, per i più cinefili, di Ritorno al Futuro). Per info, chiedere a Bari, Avellino ed Entella. Un Cesena che ospiterà, per l’ennesima volta, una squadra avvolta nella nebbia: i pugliesi erano arrivati al Manuzzi dopo aver richiamato Longo (hanno vinto 1-2), il Pescara dopo un mercato da ben 18 movimenti in entrata e, ora, lo Spezia che ha un allenatore praticamente esonerato e che viaggia con il peggior attacco della B nel 2026: solo 3 reti segnate.
Donadoni, però, va avanti, e dovrebbe schierare i suoi con un 3-5-2. Tra le fila dei liguri out Hristov e Valoti, non al meglio delle loro condizioni, a cui si aggiungono Bandinelli e l’ex Lapadula. Cassata, operato, ha invece finito in anticipo la stagione. Potrebbe esserci una chance per Vignali, che si contende il posto con Comotto. Rischia di restare fuori dall’undici anche Adamo, mentre davanti dovrebbe tornare dal 1’ Artistico, affiancato da Skjellerup. Chiunque giocherà, comunque, sarà chiamato ad una prova d’orgoglio: i tifosi spezzini, infatti, aspettano la squadra al varco.
