Tensione al bar dell’ospedale: minacce e insulti alle lavoratrici
Le dipendenti minacciate al bar dell'ospedale e il cartello di chiusura
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Imola, 6 marzo 2026 – Un cartello scritto in fretta, appeso alla porta: ‘Oggi il bar chiude per emergenza e sicurezza’. È l’immagine che mercoledì pomeriggio ha accolto i clienti del punto ristoro dell’ospedale Santa Maria della Scaletta, costretto ad abbassare le serrande dopo una grave aggressione verbale ai danni delle lavoratrici. Un episodio che, come denunciato dai sindacati, segna l’ennesimo capitolo di una situazione di crescente allarme per chi opera all’interno della struttura sanitaria.
La denuncia dei sindacati
A riferire i dettagli dell’accaduto sono Fp Cgil e Filcams Cgil, che denunciano come le dipendenti siano state affrontate nel pomeriggio da un uomo «tristemente noto» per la sua presenza costante nelle aree comuni dell’ospedale. L’individuo ha rivolto insulti pesanti e minacce di morte, creando un clima di paura e tensione tra le lavoratrici. Non si tratta di un episodio isolato: pochi giorni prima, la stessa persona aveva già aggredito verbalmente e fisicamente il personale del bar, arrivando perfino a brandire un lungo coltello.
Le aggressioni e l’allontanamento dell’uomo dall’area
A seguito di queste aggressioni, le lavoratrici hanno presentato due denunce formali. Le autorità hanno disposto l’allontanamento dell’uomo dall’area ospedaliera, ma, denunciano i sindacati, l’individuo continua a ripresentarsi, alimentando il timore di ulteriori episodi e mettendo a rischio la sicurezza di chi lavora nel bar e negli spazi comuni dell’ospedale.
La sicurezza delle giovani lavoratrici
«Siamo molto preoccupati per la sicurezza delle giovani lavoratrici del bar, che si trovano a subire minacce e intimidazioni, in un contesto che rischia di compromettere la fiducia nelle istituzioni e nelle condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro – dichiarano Giuliano Troncossi, funzionario Fp Cgil responsabile della sanità di Imola, e Mattia Morotti, segretario Filcams Cgil Imola –. Questo è solo l’ultimo episodio di una spirale di violenze e aggressioni che ormai sembra diventata la quotidianità per chi opera in ambito sanitario».
Si registrano sempre più episodi
Secondo i sindacati, episodi di questo tipo non si limitano più a pronto soccorso o reparti psichiatrici, dove la tensione è storicamente più alta. Negli ultimi mesi si registrano sempre più aggressioni verbali e minacce anche in altri reparti, ambulatori e servizi accessibili al pubblico, una tendenza che preoccupa e richiede interventi urgenti.
Fp Cgil Imola chiede quindi che il problema venga affrontato «immediatamente» dalle istituzioni e dalla direzione sanitaria, con l’adozione di misure concrete per tutelare il personale. Filcams Cgil Imola sollecita anche la ditta appaltatrice del bar, Serenissima Srl, a promuovere un confronto urgente volto a individuare soluzioni efficaci a tutela delle lavoratrici, riconoscibili dall’aggressore e potenzialmente esposte a nuovi episodi di violenza o intimidazione.
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