F1 e il desiderato Gp a Imola, scintille tra i partiti. Pd e alleati contro Vacchi: "Ma tutti vogliamo la gara"
Chiara Sorbello (Pd), Alan Manara (Imola Corre), Filippo Samachini (Sinistra Imolese), il consigliere Filippo Ussia
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Imola, 15 marzo 2026 – Diverse frecciatine, ma anche la conferma della disponibilità a lavorare fianco a fianco con il Governo per cercare di rientrare in quel Circus dal quale Imola è uscita di nuovo quest’anno dopo un lustro di gare. La maggioranza risponde così a Nicolas Vacchi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia e candidato sindaco del centrodestra, che venerdì ha scritto alla premier Giorgia Meloni per chiedere al Governo di impegnarsi per portare a Imola uno dei Gran premi di Formula 1 a rischio causa guerra in Iran.
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Cinque, in particolare, le gare sotto la lente: Bahrain e Arabia Saudita, in programma rispettivamente il 12 e il 19 aprile, per ora non saranno recuperate; prima di arrivare ad altri Gp in forse come Qatar (29 novembre) e Abu Dhabi (6 dicembre), c’è però l’Azerbaijan. E le crescenti tensioni con l’Iran hanno messo in dubbio anche l’organizzazione della gara di Baku, in programma sabato 26 anziché domenica 27 settembre per evitare la concomitanza con una festa nazionale dell’Azerbaigian. Ed è in quella finestra che Imola spera adesso di inserirsi.
Il sindaco Marco Panieri ha preferito ieri non replicare al suo sfidante alle elezioni amministrative del 24-25 maggio. E a farlo sono stati appunto Pd, Imola Corre e Sinistra Imolese. "Siamo felici che, seppur con ritardo, si sia accorto oggi delle potenzialità del nostro Autodromo – scrivono in una nota i capigruppo dei tre schieramenti, rispettivamente Chiara Sorbello, Alan Manara e Filippo Samachini, in riferimento appunto a Vacchi –. Infatti, sul fatto che Imola sia e debba continuare ad essere pronta, come è sempre stato detto dal sindaco Panieri e da questa amministrazione, non possiamo non concordare. Grazie agli investimenti e al lavoro di questi anni, abbiamo un circuito moderno, attrattivo, ‘pronto’ appunto, in grado di competere per ospitare le massime competizioni automobilistiche internazionali. Occorre anche, e forse finalmente se n’è accorto, che, come diciamo da mesi, per raggiungere risultati importanti, oltre ad una struttura ‘pronta’, occorre anche la collaborazione di tutti i livelli istituzionali".
Poi le stilettate, con la maggioranza che parla di "arguta uscita a ridosso delle elezioni comunali" e ricorda a Vacchi la recente astensione in Consiglio comunale sulla mozione unitaria per tentare di riportare l’F1 a Imola. "Pochi mesi fa, diceva che non ne valeva la pena di investire sull’Autodromo senza contratti in mano – ricostruiscono Pd, Imola Corre e Sinistra Imolese –. Peccato che siano oggi quegli investimenti a mantenerci competitivi come circuito internazionale. Siamo comunque pronti a lavorare insieme senza preclusione, con chiunque, dal governo ad ogni ente istituzionale, su un obiettivo comune a vantaggio della nostra città".
Sempre dalle file della maggioranza, e in particolare dai banchi di Imola Corre, sul tema F1 è intervenuto ieri anche Antonio Ussia, da tempo impegnato in uno scontro a distanza con Vacchi dentro e fuori Consiglio comunale: "Garantire che i motori continuino a rombare all’Enzo e Dino Ferrari non è una questione di ‘Caro amico ti scrivo’, ma un lavoro tecnico e politico che questa maggioranza porta avanti da anni sui tavoli che contano – è il pensiero del civico di maggioranza –. Invitiamo il consigliere Vacchi a scendere dalla tribuna e a unirsi a chi sta già spingendo sull’acceleratore da tempo. Più che di lettere di presentazione, Imola ha bisogno di voti favorevoli e atti concreti in Consiglio".
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