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Elio Germano allo Stignani, il teatro diventa un’agorà: “Le parole cambiano le vite”

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27.02.2026

A sinistra, Elio Germano e Teho Teardo, guidati dalle domande di Valerio Baroncini, vicedirettore de il Resto del Carlino. In alto, il pubblico in sala

Articolo: Evento speciale al teatro Stignani: Elio Germano incontra il pubblico

Articolo: Germano allo Stignani in ‘La guerra com’è’

Imola, 27 febbraio 2026 – Un teatro affollato, attento, partecipe. L’incontro di oggi pomeriggio allo Stignani ha trasformato il palcoscenico del Comunale in un’agorà, dove parole, domande e silenzi hanno costruito un confronto intenso tra artisti e città. Protagonisti Elio Germano e Teho Teardo, guidati dalle domande di Valerio Baroncini, vicedirettore de Il Resto del Carlino.

Per oltre un’ora il dialogo ha attraversato i temi centrali di ‘La guerra com’è’, spettacolo in scena da inizio settimana con grande successo allo Stignani: la responsabilità dell’arte nel raccontare il presente, il confine tra testimonianza e rappresentazione, il valore della parola quando si misura con la sofferenza reale.

«Il fatto di poter trasmettere la nostra conoscenza a qualcuno ci permette di cambiarne la vita in meglio – le parole di Germano –. Solo così possiamo incidere sulla quotidianità delle persone. Le nostre vite sono orientate alla conflittualità della quale il capitalismo e la competizione si nutrono. Ce la insegnano già nei cartoni animati, dove tutte le trame sono incentrate sulla vendetta e sulla risoluzione con un concetto di leaderismo devastante. Nella maggioranza dei conflitti oggi non ci sono motivazioni reali, ma necessità di profitto».

Teardo, dal canto suo, ha parlato tra l’altro del ruolo della musica nello spettacolo che porta in scena assieme a Germano: «Uso un microfono che si può immergere nell’acqua: combinazione di antico e contemporaneo che mi ha sempre interessato della musica. La musica ti dà la possibilità di spostarti e di essere qualsiasi altra cosa».

Il pubblico ha seguito con grande attenzione, intervenendo (in particolare i giovanissimi) con domande puntuali e riflessioni personali, a conferma di quanto lo spettacolo – in scena allo Stignani da inizio settimana – stia intercettando una sensibilità diffusa. Più volte è tornato il riferimento alle pagine di ‘Una persona alla volta’ del compianto Gino Strada, fondatore di Emergency, da cui è tratto il lavoro teatrale, e la cui figura è stata ricordata a più riprese con emozione da Germano e Teardo.

A ribadire il senso dell’iniziativa, in apertura, l’assessore Giacomo Gambi, per il quale lo spettacolo di Germano «ci chiede di non rimanere indifferenti. Ci scuote, interroga e ci mette a disagio», le parole del titolare della Cultura, che ha invitato il pubblico a «non lasciare spazio all’indifferenza» e a «coltivare la cultura del dialogo e del rispetto in questa città».

La serata è poi proseguita con la replica dello spettacolo, accolta da un teatro ancora una volta molto partecipe. ‘La guerra com’è’ continuerà (oggi alle 21 e domani alle 15.30), chiudendo una settimana di programmazione che ha registrato un’ottima risposta di pubblico e un clima di forte coinvolgimento emotivo.

Un doppio appuntamento – incontro e spettacolo – che ha confermato lo Stignani come spazio non solo di rappresentazione, ma di confronto civile, capace di mettere al centro le domande più urgenti del nostro tempo.

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