“Hanno usato l’auto di suo marito per la rapina, ci mostri i suoi gioielli”. Ma la truffa telefonica finisce con l’arresto di un 59enne
La truffa è stata sventata dai carabinieri
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Imola, 23 marzo 2026 – “L’auto di suo marito è stata utilizzata per commettere una rapina. Mostri i gioielli che ha in casa a un mio collega”. È con questa telefonata intimidatoria che i truffatori tentano di raggirare le vittime. Un copione che, questa volta, è stato interrotto dai carabinieri di Imola, che hanno arrestato un 59enne napoletano, disoccupato e con precedenti di polizia, per truffa aggravata in concorso.
L’arresto alla stazione ferroviaria
L’arresto è avvenuto durante un controllo del territorio nei pressi della stazione ferroviaria, dopo che i militari avevano appreso di tentativi di truffa ai danni dei cittadini imolesi con la tecnica della telefonata intimidatoria. Un metodo che prevede l’azione coordinata di almeno due persone: il ‘basista’, che contatta la vittima, e il complice che si presenta a casa per ritirare denaro o preziosi.
I sospetti si sono concentrati sul 59enne
I sospetti dei carabinieri si sono concentrati sul 59enne, notato mentre, vestito con abito elegante e valigetta, si accingeva a prendere il treno. Nel frattempo, la centrale operativa segnalava che un’anziana imolese di 86 anni era stata appena truffata da un uomo presentatosi nella sua abitazione per esaminare i gioielli.
Fermato e portato in caserma
Fermato e portato in caserma, l’uomo ha tentato di giustificarsi sostenendo di essere in città in cerca di lavoro, ma la perquisizione personale ha permesso di rinvenire, nascosti in una tasca ‘segreta’ dei pantaloni, due collane, quattro anelli, una spilla e un orologio in oro.
La refurtiva è stata restituita alla vittima
La refurtiva è stata restituita alla vittima, che ha ringraziato i militari. Su disposizione del pubblico ministero, il 59enne è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida con giudizio direttissimo.
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