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Veronica Prampolini è morta a 53 anni, addio alla Signora del Crostolo che praticava la gentilezza

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13.02.2026

Reggio Emilia, 13 febbraio 2026 – Reggio Emilia ha perso una persona speciale: Veronica Prampolini, conosciuta nel mondo dei social come “La Signora del Crostolo”, una pagina Facebook con oltre 5 mila amici, che appena la notizia della sua morte si è diffusa, si è popolata di messaggi di cordoglio e ricordi pieni di stima e amicizia.

Si è spenta dopo che una malattia oncologica si era riaffacciata nella sua vita

Prampolini si è spenta questa mattina all’Hospice Madonna dell’Uliveto sostenuta dalla sua famiglia. Lascia il marito Daniele Vasi e il padre di Paolo di 87 anni. Da qualche tempo una malattia oncologica si era riaffacciata nella sua vita, costringendola a diverse cure e poi al ricovero in ospedale. Chi volesse salutarla potrà farlo domani dalle ore 10 alle ore 13,30, in un momento di commiato che si terrà presso la casa funeraria della Croce Verde di Reggio Emilia.

La Signora del Crostolo che praticava la gentilezza

Un’identità, quella della Signora del Crostolo, che lei stessa aveva tenuto protetta agli occhi dei più per rimanere in un anonimato pieno di magia e dolcezza. Amava ripetere: “Non importa chi io sia, quale sia la mia età e il mio viso. Tutti possiamo essere La Signora del Crostolo se pratichiamo la gentilezza”. In pochi infatti sapevano che, dietro al piccolo mondo fatato che da un paio di anni aveva creato lungo la pista ciclopedonale che costeggia il Crostolo a Puianello, ci fosse questa “ragazza” sorridente di 53 anni, che abitava a Quattro Castella con il marito, tra i suoi amati gatti e galline.

Una vita che sembrava uscita dal mondo delle favole

Una vita la sua, che sembra uscita da un libro di favole, come quelle che amava disegnare e raccontare nelle splendide illustrazioni che creava nel tempo libero. Il piccolo angolo di verde che aveva adornato con libri, piccoli sassi dipinti, casette per uccellini e regalini è diventato un luogo in cui ricevere e donare “gentilezza”, una tappa fissa per i più piccoli, gite scolastiche e progetti didattici. “Qui si può ricevere un piccolo dono e lasciarne un altro per chi passerà dopo” – scriveva sui social.

Veronica e la sua battaglia contro l’endometriosi

Veronica Prampolini, inoltre, aveva raccontato in un libro, intitolato Canto XXXV – Inferno la sua “battaglia contro l'endometriosi, gli interventi subiti, le difficoltà incontrate per il riconoscimento della malattia, l'impatto sulla vita di coppia e sulla vita sociale e lavorativa, il desiderio di poter, nonostante la malattia, avere un bambino e la ricerca attraverso la procreazione assistita”. Un desiderio di maternità che aveva trasformato in amore donato ai tanti bambini, alcuni dei quali affetti da patologie gravi, che ha accolto in affido e accudito nella sua casa. Durante il periodo dell’inchiesta Angeli e Demoni di Bibbiano, inoltre, aveva pubblicamente difeso l’importanza e il valore dell’affido.

Il premio da Quattro Castella come ‘Donna per esempio’

Aveva ricevuto dall'amministrazione comunale di Quattro Castella il premio di "Donna per esempio", per la testimonianza e l'esempio positivo dato alla comunità.  Anche Matteo Iori, allora Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Emilia, nel 2024 le aveva donato la pergamena del Progetto Grazie, finalizzato a ringraziare pubblicamente, coloro che “dimostrano di prendersi cura della città e dei suoi abitanti tramite scelte quotidiane nelle quali contribuiscono a rafforzare la partecipazione, la democrazia, lo stimolo a migliorare il contesto in cui tutti viviamo”.

Da oltre 10 anni dipingeva piccoli capolavori

 Figlia unica, aveva studiato da maestra e, successivamente, trovato lavoro come impiegata in un’azienda di materiale tecnico per l'industria. Da oltre dieci anni dipingeva piccoli capolavori che vendeva in una bancarella nei mercatini organizzati in città. Veronica di sé diceva di “amare la fotografia e giocare con la grafica e con la creazione di siti web – aggiungendo di – avere ancora sono i suoi sogni nel cassetto da realizzare, con assoluta tenacia e convinzione”. La speranza ora è che il mondo della Signora del Crostolo, fatto di valori forti e positivi non si spenga e continui a trovare nei reggiani nuovi capitoli di gentilezza da scrivere e vivere.


© il Resto del Carlino