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Il ristoratore Mauro: “Auto incendiata, è la seconda volta. Ho paura”

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01.04.2026

Mauro Raschia e, a sinistra, la notte dell’incendio davanti al locale sul lungomare

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Civitanova, 1 aprile 2026 – Raid incendiario alla Bmw serie 4 del giovane imprenditore Mauro Raschia, gestore del ristorante Anastasia, data alle fiamme sabato sera, alle 21.30, mentre era parcheggiata di fianco al locale, in via Bainsizza. “Ho paura, cerco di non stare mai da solo. È la seconda volta in un anno e mezzo che mi bruciano l’auto. Penso che qualche mia scelta lavorativa possa aver dato fastidio”. Sono le parole di Mauro Raschia, allarmato per l’inquietante episodio, avvenuto sotto gli occhi di alcuni clienti che per primi hanno dato l’allarme e hanno chiamato i vigili del fuoco.

La denuncia in questura: “Ho qualche idea su quello che è successo, ma sono in corso le indagini”

“Questa mattina (ieri mattina per chi legge, ndr) sono stato a fare la denuncia in questura a Macerata – ha raccontato Raschia –. Se ne occuperanno loro delle indagini. Io sto vivendo un po’ nella paura, ma è normale. Ho qualche idea su quello che è successo, ma sono in corso le indagini e di più non posso riferire. È la seconda volta in un anno e mezzo che mi bruciano sempre quella macchina e sempre nello stesso posto. È qualcuno che sa che parcheggio lì”.

“Le mie scelte lavorative hanno dato fastidio a qualcuno”

“Penso che il gesto sia legato a delle scelte lavorative che ho fatto, potrebbero avere dato fastidio a qualcuno – ha continuato Raschia –. Nulla di personale, nulla legato alla mia vita privata e mai un problema con i dipendenti, anzi. Io ora cerco di non stare mai da solo”.

Le indagini nel massimo riserbo

Nel frattempo proseguono nel massimo riserbo le indagini da parte della polizia. Al vaglio degli agenti ci sono i filmati delle telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, installate nella zona, dove è avvenuto il raid incendiario. Sono stati sentiti anche diversi testimoni, tra cui automobilisti che passavano lungo via Bainsizza proprio in quel momento, quando un uomo dopo aver rotto il vetro dell’auto ha gettato all’interno carta e liquido infiammabile. “Quella persona credo sia stata messa lì da qualcuno. Da come agiva si capiva che non fosse esperto, una fiammata lo ha quasi colpito in faccia. C’è qualcuno dietro. Ho fiducia negli inquirenti”, ha detto Raschia. Aldo Ascani, nei giorni scorsi, aveva espresso solidarietà a Mauro Raschia. “Ci sono gesti vigliacchi che provano a colpire nel buio, pensando di intimorire chi lavora, costruisce e crede nel proprio percorso – aveva detto Ascani –. Forza Mauro, non sei solo avanti tutta”.

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