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Barca affonda al porto, recuperata con la gru

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01.03.2026

Il recupero dell’imbarcazione affondata al porto

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Una piccola imbarcazione affonda al porto e subito scatta l’allarme: intervengono i vigili del fuoco e i militari della capitaneria di Porto per provvedere al recupero.

La segnalazione è arrivata nella tarda mattinata di ieri, poco dopo le 11, quando alcune persone che che vivono e lavorano nell’area portuale hanno notato che nello specchio d’acqua di fronte al molo martello stava affondando una piccola imbarcazione. Si trattava di "Cinzia", una unità della piccola pesca, lunga circa cinque metri. La piccola imbarcazione da tempo è ferma e inattiva. Da anni non fende le onde: è un guscio vuoto. E per fortuna, visto l’accaduto. L’imbarcazione con motore fuori bordo non aveva carburante e le taniche che avrebbero dovuto contenerlo erano vuote. È stato scongiurato, dunque, fin da subito il rischio di inquinamento delle acque del porto: nessuna conseguenza per l’ambiente.

Non appena è arrivata la segnalazione, i vigili del fuoco sono partiti dal distaccamento di via Aldo Moro con i loro mezzi. Poi, dopo una prima valutazione della situazione, per fortuna non particolarmente preoccupante, sono cominciate le operazioni di recupero, coordinate in collaborazione con i militari della capitaneria di porto. Presente sul posto anche il comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Civitanova, il tenente di vascello Chiara Boncompagni.

Al molo martello è arrivata, poco dopo, l’autogru dei vigili del fuoco: il mezzo in dotazione al distaccamento di Civitanova è stato ritenuto adatto per questo genere di intervento, considerate le piccole dimensioni dell’imbarcazione finita sott’acqua. Sulla imbarcazione sono state posizionate due fasce di sollevamento per il recupero e, successivamente, il natante è stato tirato a secco.

Sono ancora da chiarire le cause che hanno provocato l’affondamento del barchino. L’ipotesi più probabile al momento è che, con il passare degli anni, la sentina si possa essere riempita di acqua, mai buttata fuori, e questo potrebbe aver provocato un progressivo abbassamento del livello di galleggiamento dell’imbarcazione, che poi alla fine è affondata.

L’operazione di recupero è andata avanti per alcune ore, sotto gli occhi anche di tanti curiosi che sono capitati al porto, ma già nel primo pomeriggio il piccolo scafo a motore era stato tirato a secco e messo in condizioni di sicurezza.

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© il Resto del Carlino