Caos arbitri, l’esposto dei misteri. Patrassi: “Quella non è la mia firma”
Dall’alto a sinistra in senso orario Patrassi, Zappi, Orsato e Rocchi
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Macerata, 18 luglio 2026 – “Quell’esposto non l’ho mai scritto”. Roberto Patrassi lo ripete da quasi un anno. E adesso passa al contrattacco. L’ex collaboratore del Milan per quasi trent’anni, attraverso il suo avvocato Mauro Buontempi, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per sostituzione di persona e un reclamo al Garante della Privacy per l’utilizzo, che ritiene illecito, delle sue generalità. Il paradosso è tutto qui: ritrovarsi protagonista involontario dell’inchiesta che ha cambiato i vertici dell’Aia senza aver mai, sostiene, scritto una riga.
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Il giallo delle raccomandate e la convocazione in Procura
Patrassi, 73 anni, originario di Macerata, non è un nome qualsiasi del calcio italiano. Per quasi trent’anni ha collaborato con i rossoneri, prima ancora era stato arbitro. Un profilo........
