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Houthi, petrolio sotto scacco. I ribelli filo-Iran avanzano in Yemen. “Lo Stretto di Bab el Mandeb è nostro” /

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13.09.2026

Militari dell’esercito Houthi marciano nelle strade di Sanaa

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Roma, 13 settembre 2026 – La morsa dei due stretti si stringe sul Golfo e consegna all’Iran un’arma negoziale potente. Hormuz è di fatto chiuso e Teheran ha fatto sapere che non riaprirà il passaggio finché Washington non avrà accolto sette condizioni approvate dai vertici iraniani. L’intesa con l’Oman per la gestione futura del traffico con pedaggio, dunque, non basta.

Domani a Muscat è infatti previsto un vertice nel quale si dovrebbe discutere una rotta provvisoria nelle acque dei due Paesi. Ma la pressione non si ferma a Hormuz. Sul versante occidentale della penisola arabica gli Houthi, alleati di Teheran, hanno condotto una guerra lampo contro le forze governative dello Yemen e hanno ampliato verso sud il loro controllo della costa. E tengono sotto scacco lo stretto Bab el Mandeb, porta del Mar Rosso e via essenziale per il greggio verso il Mediterraneo, ma anche per i container merci provenienti dall’Asia verso l’Europa.

A dimostrazione di quanto i sauditi siano preoccupati, anche le telefonate – riportate da Cnn e Axios – con cui Mohammed Bin Salman avrebbe chiesto a Donald Trump un aiuto nel bombardare gli Houthi: il presidente americano, riluttante ad aprire nuovi fronti e a........

© il Resto del Carlino