Città 30 tra politica e buonsenso
Nessuno in città rispetta i limiti dei 30 km all’ora. Ritengo che la moderazione della velocità sia fondamentale, non solo davanti alle scuole e agli ospedali. Le zone sono tutte potenzialmente pericolose se gli automobilisti pensano di poter fare i propri comodi. Il fatto che FdI e Lega gioiscano perché il Tar ha annullato la delibera inerente l’oggetto, mi fa trasecolare. Succederà mai che i partiti collaborino per il bene comune?
Aggiornamento: il Comune, dopo la sentenza del Tribunale amministrativo regionale, ha approvato il nuovo piano del limite cittadino dei 30 km orari per la circolazione. Ora Palazzo d’Accursio ha predisposto un assetto che, a differenza del precedente e come ha previsto la sentenza dei giudici amministrativi, motiva (giustamente) per ogni strada l’abbassamento del limite di velocità da 50 a 30 chilometri orari. Giusto farlo in presenza di scuole, ospedali e altri luoghi sensibili. Il piano comprende 258 chilometri di vie raggruppate in 47 nuove ’zone 30’, ed è previsto che entri in vigore lunedì 20 aprile. Le ordinanze attuative con i dettagli verranno emesse nelle prossime settimane affinché i cittadini abbiano tutti gli elementi per muoversi. Il Comune ha elaborato una scheda tecnica per ogni strada con le caratteristiche che motivano l’abbassamento dei limiti secondo le direttive del Ministero dei trasporti. Il Tar è intervenuto in seguito ad un esposto presentato da alcuni tassisti. Gli automobilisti non vogliono fare i propri comodi, ma il precedente piano generalizzato del limite dei 30 all’ora senza motivazione nei singoli casi è sembrato a molti una forzatura. I partiti di opposizione fanno il loro mestiere di critica e controllo, a volte con toni eccessivi, ma questo fa parte della dinamica politica. Resta il fatto che i controlli sono scarsi e in molte strade è difficile mantenere i 30 km senza intasare il traffico.
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