menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Mississippi, che beffa: spesi 73mila euro ma le sue colonne sono già rimaste ‘nude’

17 0
18.03.2026

Il Mississippi e le sue colonne ammalorate

Articolo: Gabicce, anche i ladri fanno sport. Raid in palestra e nel bar dei campi

Articolo: Alberghi, la stretta. In viale Trieste e Marconi al massimo case-vacanze. Ma non residenze

Gabicce Mare, 18 marzo 2026 – Le coperture delle colonne che reggono il Mississippi ormai se ne sono andate quasi tutte. Ne sono rimaste 8 su 45: le altre hanno preso letteralmente il via. Strappate dalle mareggiate alcune sono andate perse in mare, altre sono finite sulla spiaggia tra Cattolica e Gabicce. Va avanti così ormai da tre anni, da quando sono stati terminati gli interventi di ristrutturazione nell’estate 2022, dopo circa una ventina di mesi di lavori e una spesa complessiva di quasi due milioni di euro.

Aspetto da ‘anatra zoppa’

Il primo distacco a gennaio 2023, poi via via sono diventate sempre di più le colonne rimaste nude le quali, mettendo in bella mostra la loro superficie arrugginita, conferiscono alla palafitta sul mare un aspetto da ‘anatra zoppa’ in balìa di un intervento di ristrutturazione che pare lasciato a metà. Si tratta di un problema sentito dai cittadini e di cui si è parlato anche l’altra sera durante la tappa nella zona Mare degli incontri con i quartieri promossi dal Comune.

La sindaca: “Intervento impegnativo, non ci sono risorse”

Il quadro delineato dalla sindaca Marila Girolomoni non ha lasciato spazio a facili soluzioni. “In base agli studi compiuti, per un intervento risolutivo bisognerebbe durante i lavori mettere in secca il Mississippi – sostiene la sindaca –. È un intervento impegnativo e costoso, ora non ci sono le risorse. Si potrà valutare in futuro il da farsi, utilizzando eventuali entrate derivanti dal contratto di gestione dell’immobile. Incontrerò alcune ditte per un parere sugli interventi”.

Già spesi 73mila euro

I lavori per la realizzazione e la posa delle coperture sono stati svolti da due diverse aziende: con una determina di affidamento diretto nel dicembre 2021 è stata incaricata della costruzione delle coperture in vetroresina l’azienda Tdm carrozzeria nautica di Cattolica per oltre 51mila euro, mentre la messa a dimora sui vecchi piloni è stata assegnata, sempre con affidamento diretto, dicembre 2021, all’azienda Tecnorock di Fano per 22mila euro. Sul perché a fronte di un investimento di oltre 73mila euro i lavori siano durati così poco e il Comune non abbia chiesto alle ditte un ripristino manca però una risposta.

“A noi è stata commissionata la costruzione della copertura – sostengono i titolari della Tdm –. Su misura della circonferenza delle colonne abbiamo costruito uno stampo che abbiamo lasciato al Comune. Del montaggio non ci siamo occupati”. A eseguire i lavori di posa è stata la ditta Tecnorock che, contattata più volte telefonicamente per avere spiegazioni sul distacco delle coperture, ha preferito non rispondere. La sindaca invece rispedisce le responsabilità al settore tecnico. “Non è la politica che parla con le ditte – dice –. È un tema dei tecnici che non ho mai approfondito. Si tratta di decisioni prese dal sindaco precedente Domenico Pascuzzi, che aveva la delega ai Lavori pubblici”. Resta così uno scenario che lascia poche chance per il futuro: ancora per un’altra estate, al Mississippi non resta altro che tenere addosso la scomoda veste dell’anatra zoppa.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino