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Petizione scuola di Sant’Alberto. Raccolte oltre 1400 firme: "Non vogliamo ridimensionamenti"

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08.04.2026

1400 firme raccolte. per la tutela e la salvaguardia della scuola media Corrado Viali di Sant’Alberto

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Sono 1400 le firme raccolte e protocollate per la tutela e la salvaguardia della scuola media Corrado Viali di Sant’Alberto dell’istituto comprensivo Manara Valgimigli. La petizione era stata avviata dieci giorni fa da alcuni abitanti della località con l’obiettivo di mantenere quelli che definiscono ‘equità territoriale’, ‘rispetto dello stradario’ e ‘tutela del presidio sociale’. A partire dall’anno scolastico 2026/2027 infatti c’è il rischio che i 35 alunni iscritti alla prima media vengano concentrati in un’unica sezione, a differenza di quello che accadeva in passato. I promotori del documento chiedono per prima cosa una ‘ripartizione equa delle classi’ all’interno dello stesso comprensorio scolastico tra i plessi di Mezzano, Piangipane e Sant’Alberto perché, sottolineano, i numeri ci sono. Il timore è infatti che eventuali ridimensionamenti possano ricadere sistematicamente sul territorio santalbertese. Formare una sola prima nella scuola media potrebbe, sempre secondo i promotori della raccolta firme, far pensare a un calo delle iscrizioni, con il rischio di ulteriori accorpamenti e, nel tempo, di un impoverimento dell’offerta didattica che potrebbe portare anche a una possibile chiusura.

Chiedono anche che vengano rispettati gli accordi relativi allo stradario. In particolare, ribadiscono in una nota, che ‘la sede consona agli alunni provenienti dalla scuola primaria ‘Bartolotti’ è la scuola secondaria di primo grado ‘Corrado Viali’ di Sant’Alberto, nel rispetto della distribuzione territoriale prevista dagli accordi tra l’istituto comprensivo e il Comune di Ravenna’. La riduzione delle classi nelle frazioni, sottolineano i promotori della petizione, "contribuisce ad accelerare il declino demografico del territorio. La scuola non rappresenta un semplice dato numerico, ma un servizio essenziale per la tenuta sociale, culturale ed educativa della comunità". Nel giro di pochi giorni hanno aderito alla petizione cittadini di Sant’Alberto, Savarna, Mandriole, Casal Borsetti e dei territori limitrofi, con una partecipazione significativa e trasversale. "Un’adesione così alta - osservano i promotori - dimostra quanto la scuola sia percepita come un presidio fondamentale per la vita sociale, culturale ed educativa del territorio, non solo dalle famiglie direttamente interessate, ma dall’intera comunità. È stato un segnale concreto della fiducia che famiglie e territorio ripongono nell’istituzione scolastica: un punto di riferimento stabile, un presidio educativo e un luogo di crescita condivisa. Il territorio ha espresso con chiarezza due principi: e cioè che non accetta che i propri ragazzi e le proprie ragazze siano considerati semplici numeri; e che richiede un’istruzione equa e una distribuzione delle classi omogenea rispetto agli altri plessi del comprensorio".

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