Bulli davanti alla scuola media: minacciano studente, la madre li affronta. Interviene la Polizia locale
L’intervento della Polizia locale davanti alla scuola, l’episodio segnalato dai carabinieri volontari
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Ravenna, 23 aprile 2026 - Ieri mattina, prima delle 8, hanno minacciato e aggredito verbalmente uno studente della media Don Minzoni a pochi metri dalla scuola, vicino alla fermata dell’autobus, poi sono tornati all’uscita, alle 14, ma ad aspettarli c’era, oltre ad alcuni genitori, la polizia locale. Ad accorgersi di quello che stava accadendo sono stati i volontari dell’Associazione nazionale carabinieri che lo hanno appunto segnalato alla locale.
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La reazione della madre
Protagonisti della vicenda sono alcuni adolescenti che frequentano un’altra media della città e che in via Cicognani prendono l’autobus per andare a scuola. E a quanto pare non era neanche la prima volta che succedeva. Ma ieri la madre della giovane vittima ha deciso di reagire. All’uscita da scuola, quando ancora erano presenti in strada molti dei compagni e delle compagne del figlio, ha chiamato con un cenno uno dei ragazzi della fermata del bus, che era insieme ad altri tre, e ha detto di volergli parlare. “Tu e i tuoi amici – gli ha urlato – la dovete smettere di prendere in giro mio figlio e anche gli altri. Lo capite che quello che fate è grave? Lo capite che se continuate così la scuola si attiverà, verranno coinvolte le forze dell’ordine?”.
La versione del ragazzo
Accanto a lei il figlio, un suo amico e altri che pian piano si erano raccolti attorno a loro. Un altro genitore ha chiesto al ragazzo se era possibile avvisare i suoi. “Lavorano” ha risposto lui, col cappuccio della felpa nera sempre più calato sulla testa. “Io non ho fatto niente” continuava a ripetere. “Volevo solo parlargli” ha detto a un certo punto guardando il figlio della donna. A pochi metri la polizia locale assisteva alla scena, mentre lei continuava a chiedergli di smetterla. La donna ha deciso di non sporgere denuncia per quello che è successo ieri. Ha preferito risolvere la questione affrontando il ragazzo, usando parole forti, toni aspri, senza mai smettere di guardarlo negli occhi.
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Intanto la polizia locale sta svolgendo accertamenti sull’accaduto. “Vogliamo capire - spiega il comandante Andrea Giacomini - se ci sono stati comportamenti di bullismo nei riguardi di un minore. La scuola è sicura e ben diretta, ma episodi possono verificarsi ovunque. Facciamo sentire la nostra presenza, ai ragazzi per bene affinché sappiano che non sono soli, e ai ragazzi meno per bene affinché sappiano che gli staremo addosso finché non la smetteranno”.
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