La mappa delle vetrine spente, 70 chiuse: non ci sono strade senza locali sfitti
Via Zeffirino Re, una delle strade del commercio più belle ma con più locali sfitti
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Forlì, 30 aprile 2026 – Si può stilare una graduatoria delle strade commerciali del centro più in crisi oppure la desertificazione commerciale è uniforme con la settantina di vetrine spente stimate, conteggio suscettibile di variazioni? Parliamo, bene precisarlo, di un centro storico reputato ancora tra i migliori in assoluto in Romagna. La crisi tuttavia è generale: nessuna via è indenne, ma c’è chi sta peggio di altri. Oltre vent’anni fa, il primo a perdere terreno fu corso Ubaldo Comandini, a vocazione artigianale, che in gran parte si svuotò.
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Via Pescheria e via Zeffirino Re in crisi
Un’altra strada che in tempi più recenti ha visto moltiplicarsi le serrande abbassate è stata via Pescheria, che negli anni Sessanta era una pittoresca strada del piccolo commercio, con la verace Pescheria catalizzatrice. Oggi alcuni ex negozi sono stati trasformati in garage e una parte della via si è rilanciata grazie a ristoranti attrattivi. Via Zeffirino Re, arteria dello shopping, una delle più suggestive strade con i suoi eleganti ma usurati porticati, presenta una decina di locali sfitti, buchi che sono più ristretti, ma sussistono anche in via Fantaguzzi e nel nobile corso Mazzini.
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Corso Sozzi resiste meglio di altri
Resiste meglio di altri corso Sozzi, che dalla Barriera sale fino alla Cattedrale, mentre in piazza della Libertà il ripopolamento commerciale non si è ancora concluso dopo la moria dei negozi in parte figlia della riqualificazione avviata nel 2015. Anche nel tratto di corso Garibaldi verso il Bonci vetrine spente. E così nella corte Piero della Francesca. Corte Dandini ha invece perlopiù pubblici esercizi.
La Galleria Urtoller tiene soffre di più l’Almerici
Tra le gallerie, l’Urtoller tiene, nonostante alcune vetrine sfitte; soffre di più l’Almerici e perdura lo stato di crisi della Oir. Via Battisti, con le sue arterie perpendicolari terziarizzate, offre un apporto al commercio del centro, ma anche in questa zona ci sono chiusure l turn over alto. Piazza del Popolo si è rilanciata con gli esercizi pubblici e così piazza Amendola e piazza Guidazzi, aree di movida; ma in tutte ci sono locali sfitti commerciali, secondo il trend dell’ultimo decennio: pubblici esercizi su, negozi giù.
Non ci si salva da soli
La forza di piazza Almerici sono i due bar caffé, e così quella di piazza della Libertà dove non guasterebbero i chioschi aggiudicati dal Comune ma mai aperti. Col mal comune mezzo gaudio tra Comuni e tra strade non si va in là. Un progetto d’insieme per il rilancio in un centro storico come quello di Cesena pare meno complesso che altrove, vista la limitata estensione del cuore della città. Non ci si salva da soli.
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