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Il tecnico di Flora "Sì, lei è una fuoriclasse"

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19.02.2026

È il tecnico che l’ha accompagnata in tutti questi mesi di dolore e di speranza, dopo l’infortunio, e che l’ha accolta da quando ancora minorenne, Flora Tabanelli ha varcato i cancelli della Nazionale di Sci Freestyle, iniziando a mietere successi: primo podio in Coppa del Mondo nel 2023, appena compiuti 16 anni, e poi la scalata che ormai tutti conoscete, fino al bronzo olimpico. Valentino Mori è raggiante per Flora ma anche per una disciplina, la sua, che con Tabanelli ha vinto la prima medaglia ai Giochi. Tutto merito della campionessa che viene dal Lago Scaffaiolo: "Sì, possiamo dirlo senza timore: Flora è una campionessa – le parole di Mori –. Lo ha dimostrato anche nella gara di lunedì sera, soprattutto con l’enorme coraggio e la grande freddezza con cui ha gestito l’ultimo salto".

Ecco Mori, partiamo da lì: un ‘double cork 1620’. Flora aveva detto di non averlo mai provato quest’anno... "Sì, ma abbiamo lavorato tanto ai ‘trick’ con Flora e non c’era palco migliore per sfoggiarne uno come quello che ha proposto all’ultima run. Una matta? No, bisognava recuperare qualche punto, lei stava bene, se lo sentiva. Come al solito ci ha fatto impazzire per la sua capacità di eseguire le cose perfettamente nel momento in cui conta farlo".

La dote dei fuoriclasse? "Sì, Flora è una campionessa. In tutta questa sfida abbiamo sempre contato sulla sua freddezza nei momenti di tensione. Una qualità che hai o non hai, e lei in questo è una fuoriclasse pura. Vederla lì, così, dopo tutti questi mesi di difficoltà e di lavoro, è stata un’emozione incredibile".

Con Flora, nella sua squadra, anche Miro e Maria Gasslitter, tutti giovanissimi, è l’inizio di un ciclo? "Me lo auguro, per tutto il movimento: sono tre persone bellissime, con tre storie incredibili, in grado di lanciare messaggi potenti ai giovani e al mondo dello sport. Dietro di loro ne abbiamo altri e sono sicuro che il Freeski italiano racconterà ancora altre imprese, grazie anche all’esempio che Flora è riuscita a dare con la sua resistenza all’infortunio e la sua gara olimpica".

L’ultima domanda su Miro e la sua delusione: andrà oltre? "Miro purtroppo non è riuscito a esprimersi come avrebbe voluto. Lo sappiamo, queste sono le gare, e in più le Olimpiadi hanno un carico diverso da un punto di vista emotivo. Ha provato a dare il massimo, durante gli allenamenti ha dimostrato di potersi giocare una medaglia: ma questa volta non è riuscito a dare il meglio".

Però tornerà protagonista? "Assolutamente sì, è un campione riconosciuto da tutti: allenatori, avversari, addetti ai lavori. Avrà la sua occasione di riscatto, vi assicuro che lo rivedrete presto ad altissimo livello".


© il Resto del Carlino