Virtus a un passo da una notte Real: Vildoza & Co. spaventano Madrid in Eurolega
Luca Vildoza, argentino classe 1995, ha avuto lampi di gran classe (Ciamillo)
Madrid, 5 marzo 2026 – Chi vince festeggia, chi perde spiega. Mai come questa volta, però, il concetto può essere fuorviante. Perché la Virtus lascia la Movistar Arena e i due punti, con la consapevolezza di potersela giocare alla pari con chiunque. Anzi, con un’altra idea: se Vildoza avesse avuto un cambio vero – non le improvvisazioni di Edwards e Morgan, che non hanno le stimmate del regista –, Bologna avrebbe potuto davvero fare il colpaccio. Finisce come doveva finire perché, al di là del budget e delle ambizioni diverse, c’è una differenza di tonnelleggio.
C’è Walter Tavares. Vedi le cifre e pensi che, per un lungo di quella stazza, 3 rimbalzi siano una sciocchezza. Ma il capoverdiano mette in fila 5 stoppate: costringe la Virtus a non cercare avventure in area. Provoca infrazioni di passi, palle perse o anche ’frontali contro un muro’. Però, appunto, la Virtus se la gioca fino alla fine con personalità. Parte bene, 10-17, perché Carsen Edwards è ispirato (20 punti all’intervallo). Non deraglia la Virtus nemmeno quando il Real maramaldeggia con le triple di Llull e quella clamorosa di Campazzo. Finisce sotto di 11, la Virtus (51-40), ma rispetto alle uscite precedenti la squadra resta lì. E’ pure davanti, 69-72, con l’ennesima magata di Vildoza. E a 3’ dalla fine è sempre lì, 77-77. Poi qualche occasione persa in difesa, un mancato tagliafuori e le triple di Hezonja e del solito Campazzo.
Domani si torna in campo già a Napoli. Ah, giusto, non ci siamo dimenticati nemmeno dell’arbitraggio. Che non ha fatto nulla di clamoroso. Ma non ha convinto. Canestro di Diouf e fallo degli iberici. Due punti e tiro libero addizionale? Macché. I fischietti annullano. Non essendoci il bonus, si pensa a una rimessa in attacco della V nera. No, Diouf in lunetta per due liberi: Vildoza in panchina si sbraccia. Il dubbio sulla valutazione discutibile resta.
Confermato infine, l’anticipo della gara con il Partizan all’11 marzo (20,45) nonostante il no di Belgrado e le proteste vibranti del club serbo.
Le altre gare: Maccabi-Hapoel rinviata; Fenerbahce-Monaco 88-70; Partizan-Dubai rinviata; Milano-Barcellona 87-84; Valencia-Zalgiris 91-87. Oggi: Efes-Villeurbanne; Stella Rossa-Bayern Monaco; Olympiacos-Panathinaikos; Baskonia-Parigi.
La classifica: Fenerbahce Istanbul 44; Valencia 40; Real Madrid 38; Olympiacos Pireo 36; Hapoel Tel Aviv, Zalgiris Kaun, Stella Rossa Belgrado e Barcellona 34; Monaco e Panathinaikos Atene 32; Dubai e Olimpia Milano 30; Maccabi Tel Aviv 28; Virtus Bologna 26; Bayern Monaco 24; Parigi 20; Efes Istanbul, Baskonia Vitoria e Partizan Belgrado 18; Asvel Villeurbanne 14.
REAL MADRID: Campazzo 12, Abalde, Hezonja 19, Okeke 5, Tavares 14, Lyles 5, Feliz 6, Maledon 8, Deck 9, Garuba 5, Llull 9, Len ne. All. Scariolo.
VIRTUS BOLOGNA: Vildoza 15, Edwards 32, Alston Junior 11, Jallow 3, Smailagic 4, Diouf 4, Niang 4, Diarra 6, Morgan 5, Ferrari, Akele, Baiocchi ne. All. Ivanovic.
Arbitri: Belosevic, Nedovic, Bittner.
Note: parziali 22-23; 46-40; 64-61. Tiri da due: Real 22/28; Virtus 19/34. Tiri da tre: 11/28; 12/30. Tiri liberi: 15/18; 10/12. Rimbalzi: 32; 34.
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