Il crollo Virtus, la Coppa Italia resta un tabù
OLIDATA BOLOGNA: Vildoza 6, Morgan 23, Jallow 5, Akele 4, Diouf 9, Edwards 5, Alston Junior 7, Niang 13, Diarra 6, Hackett ne, Ferrari ne, Accorsi ne. All. Ivanovic.
BERTRAM TORTONA: Manjon 4, Vital 11, Strautins 9, Gorham 19, Olejniczak 2, Biligha 7, Pecchia 2, Baldasso 7, Hubb 20, Chapman 4, Riismaa, Tandia ne. All. Fioretti.
Arbitri: Rossi, Giovannetti, Quarta (sostituito dopo 12’ da Baldini).
Note: parziali 19-24; 40-39; 62-59. Tiri da due: Virtus 18/32; Tortona 15/34. Tiri da tre: 8/33; 12/33. Tiri liberi: 18/25; 18/23. Rimbalzi: 36; 46.
Rigaudeau, Jaric, Ginobili e Abbio possono dormire sonni traquilli. Quella Virtus, che vinse la Coppa Italia a Forlì, nel 2002, resta una piacevole eccezione.
A Torino la Virtus si dimostra, una volta di più, allergica a un trofeo che Massimo Zanetti continuerà – invano – a invocare almeno per un’altra stagione.
Vince Tortona, con pieno merito, perché si dimostra più squadra. E la Virtus? Beh, Carsen Edwards gioca da solo. Che può andare bene se fai sempre canestro. Ma se, collezioni solo ferri, vai poco lontani.
Poi, con tutto il rispetto, la Virtus va a sbattere contro il pivot-bonsai del campionato. Intendiamoci, Paul Biligha, che ha vinto trofei e indossato la maglia azzurra, è un signor giocatore. Ma è alto due metri. Contro la Virtus di ieri, sembrava che anziché Biligha ci fossero i 2 metri e 20 di Arvydas Sabonis. Bologna sbatte contro di lui e va in tilt.
E dire che, dopo un inizio choc – parziali di 0-11 con Tortona capace di scappare su 6-14 – i bianconeri si ritrovano. Ci provano, mordono in difesa. E quando manca poco più di un minuto alla fine della terza frazione si trova avanti, 62-54. Basterebbe un’altra spallata per mandare all’aria il piano dei piemontesi.
La Virtus, dopo che nel secondo quarto c’è un lungo stop per l’infortunio dell’arbitro quarta, si pianta. Si dimentica di difendere su Hubb e Baldasso. E Tortona la ribalta in un amen. A cavallo dei due ultimi quarti confeziona un parziali di 0-16 (da 62-54 a 62-70) che indirizza il match.
Ci sarebbe tempo per riprenderla. Ma Hackett, seppur a referto, non entra. La tempra del guerriero, purtroppo, non si regala a chiunque.
La Virtus aspetta che si accenda Edwards. E lo aspettano così tanto che in finale, per la Coppa Italia, ci va Tortona (con merito) contro Milano. Peccato.
