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Turismo di massa: le nostre città non devono farsi abbagliare

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Il problema non è McDonald’s. È che Trieste, come altre città medie italiane divenute centri turistici, si sta trasfigurando. Scompaiono i negozi, proliferano i punti di somministrazione di ogni sorta. E il saldo è negativo per quantità e qualità: le periferie si desertificano e si rabbuiano, la ristorazione insegue la chimera di facili guadagni che facili non sono, e lascerà sul campo molti caduti per inesperienza, ingenuità, impreparazione.

Chi visitasse oggi la città a dieci anni di distanza faticherebbe a riconoscerla dagli esercizi commerciali, la cui mappa è incoerente con il suo successo turistico.

L’apertura nei 650 metri quadrati davanti alla Marittima cambierà la zona: sarà il fast food più ampio di Trieste. Resteranno anche i locali del marchio in piazza Goldoni e via Flavia

Era inevitabile che l’annuncio dell’apertura sulle Rive del terzo punto della più nota catena di fast food al mondo suscitasse le reazioni........

© Il Piccolo