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Dal capitalismo ecocida alla battaglia intima degli iraniani, le recensioni dei film in sala

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07.10.2026

“Digger” di Alejandro Gonzales Iñárritu

Dopo dieci anni in cui ci ha offerto solo la versione action e scavezzacollo di sé, tra quattro “Mission Impossible” e un revival di “Top Gun”, Tom Cruise torna al cinema d’autore con “Digger”. Il merito è di Alejandro Gonzales Iñárritu che per il suo nuovo film tra satira, meta-teatro e distopia apocalittica, lo ha voluto nel ruolo “larger than life” di Digger Rockwell, rendendolo irriconoscibile sotto il trucco che lo invecchia di vent’anni. Digger è un avido magnate americano del petrolio: trivella mezzo mondo fregandosene dell’ambiente, dei protocolli di sicurezza, e tenendo in pugno anche il Presidente degli Stati Uniti (John Goodman). Quando un’esplosione nella sua piattaforma in Alaska fa staccare un gigantesco blocco di permafrost che, impattando le coste del Nord Europa, provoca una catastrofe con milioni di morti, Digger deve cercare una soluzione. O, almeno, deve cambiare a suo favore la narrazione pubblica degli eventi, in combutta col Presidente e gli alti vertici militari, nonostante il suo ingenuo capo della sicurezza (Riz Ahmed) tenti di sconfessarlo. La metafora è scoperta: Digger rappresenta la spregiudicatezza di quel capitalismo che, sostenuto dai politici negazionisti di stampo trumpiano, condannerà l’umanità all’estinzione ignorando il riscaldamento globale. Ma Iñárritu, con uno scarto rispetto alla sua filmografia precedente, mette in atto un dispositivo narrativo inaspettato: la scelta dell’iperbole, del grottesco e dell’overacting sono, scopriremo, una messa in scena all’interno della messa in scena. Meraviglioso espediente per dirci che i “patetici, grotteschi idioti” politici e multimilionari che governano il nostro mondo non sono solo macchiette da prendere in giro con un meme, ma pericoli reali per il futuro di tutti. Del resto, lo dice lo stesso Digger in un monologo quasi espressionista in un grigissimo Parlamento europeo, «non vi serve il termometro per sapere che la vostra vita è cambiata perché fa troppo caldo, eppure tutti amiamo il petrolio, vogliamo il riscaldamento e l’aria condizionata, fare il pieno, prendere........

© Il Piccolo