L'editoriale/ Incognita americana, sfida europea
Che succede all’America (intesa come gli USA)? La domanda si aggira inquietante nei circoli dirigenti dell’Occidente, molto più di quanto non si immagini. Chi deve fare analisi e non lanciare slogan e intemerate cerca di capire se e quanto un sistema che, piaccia o meno, ha un ruolo chiave negli equilibri internazionali possa entrare in una crisi profonda che inibisca la sua capacità di gestire responsabilmente la sua notevole forza, economica, militare e politica.
Trump è un soggetto difficile da inquadrare e da interpretare: non solo è pirotecnico nella sua ricerca del centro della scena, ma è instabile nel proporre una sua strategia. L’immagine dominante del giocatore di poker, il gambler, consente fino ad un certo punto di inquadrare le sue azioni nei termini del bluff, del lancio e rilancio, non fosse altro perché gioca su un tavolo ben diverso da quello su cui si posano le carte da gioco: a quello si può scegliere liberamente se sedersi o meno, quello lo si può anche abbandonare ad un certo punto. Nelle relazioni internazionali non è così, perché al grande tavolo ipotetico tutti i soggetti/giocatori sono incatenati.
Dunque il tema è chi e come potrà “contenere” (per usare un........
