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Il presidente di Acciaierie Venete Banzato: «Rincari drammatici, così dovremo alzare i prezzi»

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«Con questi costi saremo costretti ad aumentare i prezzi, ma così il mercato rischia di restringersi ancora. Servono interventi immediati sull’Ets e una strategia europea. Nel lungo periodo non possiamo rinunciare al nucleare». Alessandro Banzato, presidente di Acciaierie Venete e leader designato di Federacciai ribadisce l’urgenza di un’azione coordinata per affrontare il caro energia.

Banzato, cosa significa affrontare la ripresa produttiva con gli attuali prezzi dell’energia?

«Per noi è un dramma. Il prezzo dell’elettricità è rimasto altissimo durante tutto agosto, nonostante sia un mese nel quale i consumi industriali normalmente diminuiscono per le fermate degli impianti. Avrà inciso il caldo, con il maggiore utilizzo dei condizionatori, ma il dato resta: anche nei giorni scorsi le quotazioni si sono mantenute su livelli molto elevati. Il gas continua a viaggiare attorno ai 60-70 euro per megawattora. Ripartire in queste condizioni è oggettivamente problematico».

Settembre si annuncia “caldo” sul fronte dell’energia: lo annuncia il principale riferimento del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica nel mercato italiano

Quali margini hanno le aziende per assorbire i rincari?

«Non ce ne sono molti. Se i costi rimangono a questi livelli, bisogna provare ad aumentare i prezzi. La siderurgia, però, è alla base di molte filiere industriali: se rincara l’acciaio, l’aumento si trasferisce inevitabilmente su tutti i prodotti a valle. E c’è un secondo problema: prezzi più elevati rischiano di prosciugare ulteriormente una domanda che già oggi non è particolarmente vivace. Si crea così una situazione molto complessa».

È una sorta di reazione a catena: le imprese sostengono costi maggiori proprio mentre i consumi rischiano di ridursi.

«Esattamente. E non stiamo parlando di un’inflazione provocata da un eccesso di domanda, ma di un aumento dei costi di origine esterna. Le imprese devono produrre a prezzi molto più elevati e, nello stesso........

© Il Mattino di Padova