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Primo maggio di lotta e diritti a Marghera: «Il lavoro sia dignitoso»

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friday

Hanno attraversato piazzale Giovannacci con le bandiere sottobraccio, ancora arrotolate. Cappellini verde Cisl, magliette rosso Cgil,  pettorine azzurro Uil. Sono arrivati in gruppo, ma poi i colori si sono mescolati nella piazza del Mercato, cuore pulsante di questo Primo Maggio, con Marghera eletta a piazza nazionale dalle sigle confederali.  Una piazza unita, dopo la scissione dello scorso anno, con i comizi separati dei tre segretari generali. Stavolta no, stavolta a Marghera ci sono proprio tutti.  

Marghera cuore industriale

«Siamo tutti e tre qui a Marghera», dice il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, «per mettere al centro il lavoro dignitoso e dire che in questo Paese c'è bisogno di intervenire sui salari, di salvaguardare di più la sicurezza sul lavoro, di diminuire il precariato. Una serie di cose da fare insieme alle nostre controparti, con cui stiamo discutendo, ma anche con il contributo del governo».

Un giorno di festa, ma anche e soprattutto di lotta, che mette al centro «il lavoro dignitoso»,........

© Il Mattino di Padova